PESCARA – Beni mobili e immobili per un milione di euro sono stati sequestrati questa mattina nel pescarese dal personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, della Questura e dei carabinieri.
Il patrimonio sottoposto a sequestro si trovava nella disponibilità di un’intera famiglia che fa capo a un soggetto gravato da numerosi precedenti penali, già arrestato per sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale di gruppo e lesioni personali.
Il provvedimento di oggi è rafforzativo di altre misure disposte su gran parte dei beni dell’indagato su richiesta dei carabinieri di Montesilvano che in passato lo hanno arrestato per traffico di sostanze stupefacenti.
Sotto sequestro sono finiti una unità immobiliare con aree di pertinenza tra cui una piscina, situata a Elice, 4 auto, 2 motocicli e 14 rapporti finanziari intestati o comunque riconducibili, anche per interposizione fittizia, ai membri della famiglia finita nel mirino.
Per gli investigatori si tratta di patrimoni illecitamente accumulati perchè nonostante l’attività svolta nel campo della ristorazione e dell’intrattenimento è stata riscontrata una evidente sproporzione tra il reddito e le disponibilità patrimoniali.
Altri sequestri del genere sono stati eseguiti negli ultimi anni, dal 2007, per un importo di 29 milioni di euro con l’applicazione di 93 misure della sorveglianza speciale in capo ad altrettante persone.
I DETTAGLI: DA GIOVANE ERA UN EX CARABINIERE
La normativa è stata applicata per la prima volta a un pregiudicato comune: si tratta di Claudio Mastramico, di 50 anni, di Elice (Pescara), già sottoposto a indagini per vari reati, e attualmente in carcere, per evasione dai domiciliari, nel carcere Castrogno di Teramo; da giovane era stato carabiniere ausiliario.
A Mastramico è stato sequestrato anche un terreno nel piccolo centro del Pescarese, dove si trova la discoteca ‘Gozzilla Exte’, di proprietà del pregiudicato.
Sequestrate anche una Ferrari tipo “Modena”, una Mercedes Cls, una Citroen C2, una Lancia Y, una Smart, un Quad, oltre ad altri beni, polizze assicurative e conti correnti per 114 mila euro.
L’indagine che ha portato al sequestro trae spunto da un lavoro che i Carabinieri cominciarono fra il 2006 e il 2007 quando fu emessa un’ordinanza di custodia cautelare per traffico di sostanze stupefacenti nei confronti di Mastramico.
Gli accertamenti fiscali condotti successivamente dalla Guardia di finanza hanno dato il via ad un accertamento che ha permesso di appurare come l’uomo, che presentava dichiarazione dei redditi per la sua attività di gestore di locali, dimostrava di avere una evidente sproporzione fra i redditi dichiarati e l’ingente disponibilità patrimoniale.




