L’AQUILA – Slitta a data da destinarsi la decisione del Tribunale amministrativo regionale sede dell’Aquila sul ricorso di un’associazione di cittadini contro la realizzazione della centrale a biomasse della Futuris Spa nel nucleo industriale di Monticchio-Bazzano.

Il rinvio era atteso dopo il deposito nelle scorse settimane da parte dei legali della Futuris di alcuni documenti integrativi al progetto originario.

Gli avvocati degli insorti hanno acquisito la documentazione che ora valuteranno.

 
RINVIATO CONSIGLIO PROVINCIALE SU MOZIONE PER MANCANZA DI NUMERO LEGALE
 
“Come la gran parte dei cittadini, delle proloco e dei comitati, schierati contro la realizzazione della centrale a biomasse di Paganica, esprimiamo profonda soddisfazione  per la decisione del Tar, di rinviare a data da destinarsi la discussione del ricorso nel merito”.
 
Il commento del capogruppo della lista ‘Lavoro è Futuro’ in consiglio provinciale Pierpaolo Pietrucci e del piddino Fabrizio D’Alessandro, sul rinvio sine die della sentenza sul ricorso contro la centrale di una delle associazioni aderenti al comitato ‘No biomasse’.
 
Intanto, a causa della mancanza del numero legale, il consiglio provinciale straordinario previsto per stamane, proprio per discutere la mozione presentata lo scorso 29 agosto da Pietrucci, D’Alessandro e dal consigliere Paolo Federico, non si è tenuto.
 
“Da registrare, ancora una volta, come i comitati e la giustizia amministrativa, dimostrino di arrivare prima di gran parte della politica, spesso dormiente o distratta. Della maggioranza si sono presentati esclusivamente 3 consiglieri su 15 – denunciano Pietrucci e D’Alessandro – Non era mai successo, prima d’ora, in questo corso amministrativo, che il Consiglio non si svolgesse per mancanza del numero legale. Questo fatto segna la pagina più brutta di questa consiliatura”.
 
In relazione al rinvio del Tar di stamane, i consiglieri aggiungono ” La decisione è stata presa alla luce della nuova documentazione corredata in 22 pagine presentata dal pool di avvocati dei Comitati, che getta ulteriori ombre e fa emergere tutte le criticità, sulla realizzazione di quella che sarebbe una delle centrali più grandi d’Italia. Finalmente gli sforzi prodotti in questi mesi, unitamente alle denunce e alle segnalazioni presentate in diversi momenti, alle autorità competenti, cominciano a dare i frutti sperati”.
 
“Nonostante tutto, e forti dei segnali positivi che provengono dal tar, annunciamo sin da ora la riproposizione della mozione nel prossimo Consiglio provinciale e che da domani comincerà una battaglia ancora più intensa, casa per casa, strada per strada, per scongiurare la realizzazione dello scempio del secolo che si vuole perpetrare ai danni di una comunità in nome di un esclusivo interesse privato”, concludono.
 
FUTURIS AQUILANA: ”AUSPICHIAMO UNA DECISIONE AL PIU’ PRESTO”
 
In riferimento al rinvio della sentenza da parte del Tar, Antonio Nidoli, Consigliere d’Amministrazione di Futuris Aquilana, precisa che”la decisione sulla centrale a biomasse è stata rinviata per la presentazione, il giorno precedente l’udienza, di ulteriori motivi aggiuntivi da parte dei ricorrenti. Auspichiamo che il Tar possa emettere al più presto una decisione definitiva”.