L’AQUILA – Parola fine per il contestato impianto a biomasse di Bazzano (L’Aquila), progettato dalla società Futuris spa.

Dopo il dietrofront del Comune è arrivata la revoca in autotutela del titolo autorizzativo della Regione.

Lo hanno annunciato questa mattina in conferenza stampa l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

L’assessore ha spiegato che, a seguito di un approfondimento tecnico, ha riscontrato discrasie su titolo dato dalla conferenza dei servizi del 3 maggio 2013.  Da qui, l’annullamento di ogni atto amministrativo inerente le concessioni per l’insediamento della centrale

“Il grosso dell’impianto è in area P1, di massima pericolosità, e non P2 dove ci sono solo alcune strutture – ha detto Mazzocca – Oggi la dirigente del Servizio Politica energetica, Iris Flacco ha revocato il titolo autorizzativo. Non abbiamo messo testa sotto la sabbia, era un progetto troppo impattante a livello ambientale”.

“È stata messa la parola fine a un progetto folle – ha detto Pietrucci – Ora anche il ricorso al Consiglio di Stato del 7 luglio perde l’oggetto del contendere. Il centrodestra se ne era fregato, ha lasciato i dirigenti soli davanti al far west delle autorizzazioni. Era una follia di progetto in un ‘area densamente abitata, un tubo che spara fumi e micropolveri 24 ore al giorno”.

In relazione a eventuali risposte legali che la Futuris, la società che avrebbe dovuto realizzare l’impianto, il consigliere ha detto: “Non temiamo azioni legali. La Futuris ha compreso che questo progetto ha la contrarietà della politica e dei cittadini”.

Pietrucci e Mazzocca hanno annunciato anche una moratoria a livello regionale per un preventivo piano energetico che non consenta più abusi incompatibili con la tutela della salute e dell’ambiente. (f.t.)