L’AQUILA – Dopo i comitati contrari alla centrale a biomasse di Bazzano (L’Aquila), oggi pomeriggio è stato il turno dei vertici della Futuris Aquilana, ascoltata in commissione Ambiente e territorio del Consiglio provinciale. 

L’azienda che dovrebbe costruire la struttura e rappresentata era rappresentata da Antonio Nidoli
 
Il consigliere d’amministrazione ha ribadito la sua posizione anche davanti ai comitati contrari all’insediamento, come già fatto lo scorso 15 ottobre nella stessa commissione in quel caso del Consiglio comunale.
 
Le posizioni delle parti andranno a far parte di un documento bipartisan che dice no alla biomasse, a firma dei consiglieri Paolo Federico (Pdl), dei piddini Pierpaolo Pietrucci e Fabrizio D’Alessandro e appoggiato dallo dall’assessore provinciale alla Ricostruzione Guido Liris
 
“Il documento arriverà in Consiglio il prossimo 5 novembre, prima del pronunciamento del Tar sui ricorsi dei comitati del no, fissato per il giorno dopo”, spiega Liris ad AbruzzoWeb
 
In riferimento all’intervento in aula di oggi del rappresentante della Futuris Aquilana Nidoli, l’assessore commenta: “Era fondamentale sentire ambo le parti prima di stilare il documento. Nidoli ha precisato che la sua azienda è arrivata all’Aquila nel 2008 e non, come molti sostengono, come un vampiro nel dopo sisma”.  
 
In relazione, poi, alle procedure e all’iter seguito per il raggiungimento dell’autorizzazione unica regionale da parte dell’azienda Liris aggiunge: “Nidoli ha precisato che esse sono state portate avanti in pieno accordo con la parte politica comunale, provinciale e regionale, quindi sotto le amministrazioni rispettivamente di Massimo Cialente, Stefania Pezzopane e Ottaviano Del Turco, oltre che con tutte le autorizzazioni giuridiche, amministrative e ambientali del caso”.