L’AQUILA – Tre medici dell’ospedale dell’Aquila al processo con l’accusa di aver causato la morte di un bimbo.

Il giudice per l’udienza preliminare Marco Billi ha rinviato a giudizio dinanzi al tribunale dell’Aquila i dottori Massimo De Benedictis, Giovanni Farello, Giovanni Nigro mentre ha assolto per non aver commesso il fatto la dottoressa Maria Laura Iezzi.

I fatti riguardano il decesso di un bimbo di 6 anni, accaduto il 29 luglio 2011 mentre era ricoverato nel reparto di pediatria del San Salvatore.

I medici dovranno rispondere del reato di omicidio colposo perché, per negligenza, imprudenza e imperizia e comunque per colpa consistita nella incapacità di diagnosticare al piccolo una forma occlusiva intestinale, dovuta al volvolo da mal rotazione, causarono la morte del bambino.

In particolare il dottor Nigro dovrà rispondere quale direttore dell’unità operativa di Clinica pediatrica, il dottor Farello quale dirigente medico della stessa unità, il dottor De Benedictis in qualità di dirigente medico presso il reparto di Chirurgia Ospedaliera.

Secondo l’accusa sostenuta dal sostituto procuratore Antonietta Picardi, i tre hanno causato la morte per aver omesso l’esatta diagnosi, malgrado gli inequivocabili sintomi della malattia.

Le indagini difensive poste in essere dal difensore della dottoressa Iezzi, Vincenzo Calderoni, hanno convinto il gup a pronunciare la formula di assoluzione piena (“non aver commesso il fatto”) nei confronti della donna, risultata completamente estranea a conclusione del processo con il rito abbreviato.

Da quanto si apprende, sarebbe comunque emerso il coinvolgimento di un’altra dottoressa dell’unità operativa di Clinica pediatrica nei confronti della quale, in un primo momento, era stata chiesta l’archiviazione.

Il tribunale valuterà definitivamente la colpevolezza dei tre medici rinviati a giudizio che sono difesi dagli avvocati Amedeo Ciuffetelli, Luca Bruno ed Enrico Marinucci. (alb.or.)