L’AQUILA – “Il cane nasce come gregario e compagno dell’uomo, ci sono poi le razze fisicamente più dotate o di tempra più elevata, ma quando l’animale aggredisce, non è mai colpa di quest’ultimo, ma di una cattiva educazione impartita dal padrone”.

Lo afferma l’aquilano Roberto Gasbarri, addestratore di cani per il salvataggio in acqua con la Scuola italiana cani salvataggio, commentando l’ultimo episodio di aggressione da parte di una coppia di pitbull padronali nei confronti di una bambina di 13 mesi di Flero (Brescia), Victoria, che era uscita in giardino per giocare con i due cani ed è morta per le ferite riportate alla testa.

Il nonno paterno, un albanese di 63 anni, è intervenuto per salvare la piccola, ma è stato a sua volta aggredito e poi ricoverato in ospedale per le ferite riportate.

I due animali sono stati subito abbattuti, ed erano gestiti ed educati dal padre della piccola, che vive in Germania avendo perso il lavoro in Italia.

Entrambi registrati al’anagrafe canina non risultano segnalazione precedenti di episodi simili, uno dei due era anche stato vaccinato per la rabbia.

Sulla morte della bambina, la procura della Repubblica di Brescia ha aperto un’inchiesta, l’ipotesi di reato è omicidio colposo per omessa custodia, il sostituto procuratore Roberta Panico, ha iscritto nel registro degli indagati il nonno paterno. A carico dei genitori della piccola, gli inquirenti non hanno mosso alcuna contestazione.

“Sono dell’idea – ha commentato Gasbarri ad AbruzzoWeb – che il ruolo del cane sia quello di compagnia, di protezione civile, sportivo o per l’importante utilizzo nella pet therapy. Non dovrebbero esserci ruoli meramente di guardia, anche perché basta un solo input sbagliato da parte del padrone, per trovarsi di fronte a una situazione di pericolo”.

“Che cosa è successo a Brescia? – aggiunge – A distanza è difficile fare delle ipotesi concrete. Per quella che è la mia esperienza, dietro al gesto della coppia di pitbull c’è sicuramente una cattiva educazione da parte del padrone”.

“Non esiste un cane che si svegli al mattino con il desiderio di azzannare colui il quale gli ha sempre fornito i mezzi per sopravvivere. I due pitbull potrebbero aver agito d’istinto, in un tentativo di difesa del territorio, o ancora come conseguenza di una competizione che è nata tra i due e nella quale si è trovata la bambina”, ipotizza.

“Chi possiede cani di forte tempra come il pitbull per esempio e con una notevole capacità fisica – chiarisce – dovrebbe avere delle accortezze e delle conoscenze maggiori per evitare questi episodi. Quando accadono, non sono la conseguenza di un desiderio di uccidere una bambina, ci sono degli errori di comunicazione o di gestione a monte da parte dell’uomo”.

“Il pitbull – precisa – ma qualunque cane in generale, non uccide gli uomini per cibarsi. Nasce e si evolve per essere affiancato al potenziale padrone o umano di riferimento, senza il quale probabilmente non esisterebbe come specie”.

Qualche numero sui casi di morte per aggressione da parte del fedele amico a 4 zampe: “Esistono in Italia 35 milioni di cani padronali, se a questi aggiungiamo i randagi e quelli nei canili, potremmo arrivare a circa 60 milioni. Avvengono circa 1800 omicidi l’anno e circa uno o due casi di cani che aggrediscono mortalmente l’uomo. Questo, in sostanza, ci dà la misura matematica di quale tra le due specie sia quella più pacifica”.

L’addestratore commenta anche la scelta di abbattere i cani a seguito di questi episodi. “Non è giusto da un punto di vista etico, perché il mandante dell’aggressione non è il cane ma il padrone, o chi lo ha educato appositamente per essere aggressivo”.

“Poi ovviamente – conclude – penso che i carabinieri intervenuti sul posto, nel tentativo estremo di salvare sia il nonno che la bambina, non abbiano avuto il tempo materiale per ovviare per esempio alla scelta di narcotizzarli”.

Gasbarri collabora inoltre con una serie di trasmissioni di settore in casa Rai, tra cui Cani eroi, in onda su Raidue. Il format è stato riconfermato e inizieranno le riprese della nuova stagione la prossima settimana.