MONTORIO – “Piangeva, voleva la mamma, aveva le scarpine in mano e i vestiti vicino a sè”.

È commosso e ha le lacrime agli occhi Diego Di Felice, 50 enne barista di Montorio (Teramo), che ha abbracciato la bimba dopo averla sentita piangere e averla notata accanto ad una siepe.

Era lì dove in pochi credevano potesse arrivare, a piedi, da sola, a due anni e mezzo.

Diego evita le telecamere, ripete “ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque ma vi giuro l’emozione è grande, ti fa dimenticare tutti gli sforzi fatti in una notte di ricerche”.

Stremato anche il sindaco di Montorio, Gianni Di Centa, per tutta la notte a fianco ai suoi concittadini tra rovi e sterpaglie.

“Quando per radio ho sentito che avevano ritrovato la maglietta di Katia ho avuto un vuoto di delusione poi – ha proseguito – l’urlo liberatorio dei soccorritori mi ha riportato alla realtà di una gioia immensa. Non credevo potessimo ancora ritrovarla viva dopo tanto tempo”.

Il primo cittadino ha voluto ringraziare non solo le forze dell’ordine e tutti i volontari impegnati, ma soprattutto l’enorme contributo dato dai residenti del paese.

“Si sono prodigati senza esitazione a cercare subito la bambina e sono stati molto utili per darci importanti punti di riferimento e testimonianze”, conclude.