L’AQUILA – È stato pubblicato sul sito del Consiglio regionale, in attesa della pubblicazione con vigenza di legge nel Bollettino regionale, la Legge di stabilità approvata la notte del 29 dicembre, e con essa l’atteso maxi emendamento, da ben 16,7 milioni di euro distribuiti a pioggia, anche con importi minimi da mille euro,  ad oltre 2.300  beneficiari.

Erogazioni di denaro pubblico decise oramai come tradizione vuole a fine anno da tutti i consiglieri regionali, sia di maggioranza, sia di opposizione, e dagli assessori, ciascuno con un budget personale da gestire a discrezione.

Fondi erogati senza fare domanda, bandi, graduatorie, istruttorie e valutazioni terze e tecniche, come avviene in altri casi. Ma per così dire a “intuitu personae” e premiando con particolare generosità i propri collegi e territori di caccia elettorale, in quanto a marzo ci sono le elezioni regionali. Non a caso l’importo del maxiemendamento è quest’amo più ricco di 4,7 milioni di euro rispetto al 2022, che ammontava a circa 12 milioni di euro.

A beneficiarne associazioni culturali, sportive, di volontariato, di protezione civile, piccoli eventi, sagre e feste padronali, parrocchie, circoli nautici, centri studio, bocciofile, Pro loco, comitati feste, e anche tanti Comuni, ma non tutti, per opere pubbliche di non alto importo.

Nulla da obiettare sulla validità e dignità di tutte queste iniziative e realtà. Ma oramai da anni si dibatte sull’opportunità di mantenere questa modalità di sostegno ed erogazione vincolate in ultima analisi alla generosa intercessione di un consigliere o assessore “amico”, a cui poi garantire fedeltà, che ha insindacabile facoltà di stabilire in totale autonomia la destinazione dei soldi pubblici, ovviamente e legittimamente in cambio di fedeltà politica ed sostegno elettorale. Invece di prevedere leggi di settore adeguate, con un regolamento, criteri di accesso, un minimo di istruttoria sulla validità o meno di una iniziativa, anche per stabilire l’importo ritenuto congruo.

Finché il Bilancio non sarà pubblicato sul Bura, la Regione può spendere in 12esimi, ovvero con spese contingentate.

Filippo Tronca

L’ALLEGATO DEL MAXIEMENDAMENTO CON I FONDI A PIOGGIA