L’AQUILA – “A me interessa parlare di cose serie, di cosa c’è nella manovra di bilancio, di come si spendono i soldi degli abruzzesi. Dico questo perché non qualifica il dibattito l’atteggiamento di una opposizione che sta facendo solo commedia, che si presenta in aula con uno con le manette con un altro che strilla, e un altro ancora che balla il tip tap, solo per guadagnarsi un quarto d’ora di visibilità, per ottenere un titolo di giornale, giocando a chi la spara più grossa”.

In una intervista serrata ad Abruzzoweb, il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, ha inteso intervenire in prima persona per mettere i puntini sulle “i”, nelle ore in cui si assiste allo scontro in consiglio regionale intorno all’iter di approvazione della legge di bilancio, con il centrosinistra e Movimento 5 stelle che con un fuoco di fila di comunicati stampa, accusano la maggioranza di centrodestra di essere “allo sbando”, di ritardare per dissidi interni l’approvazione del bilancio, facendo “rischiare alla Regione l’esercizio provvisorio”, che scatterebbe se si sfora il termine del 31 dicembre. E ancora, si registrano veementi attacchi per il rinvio della prima commissione Bilancio di ieri, per un vizio di forma della convocazione da parte del presidente Fabrizio Montepara, e solo qualche ora fa per la presunta cancellazione di 5 milioni necessari ad aiutare famiglie e imprese per far fronte al caro bollette. Ieri poi il consigliere del Movimento 5 stelle, Domenico Pettinari, ha esibito in aula le manette, chiedendo la convocazione di un consiglio straordinario sulle inchieste giudiziarie che coinvolgono esponenti di centrodestra.

Marsilio respinge, nel merito e nel metodo, e punto per punto, questi  attacchi, e ribatte accusando la minoranza, in sostanza, di voler fare solo “commedia”, invitandola piuttosto ad essere “più seria, a suo stesso vantaggio, rendendosi più comprensibile, facendo proposte chiare, puntuali e percorribili, su cui siamo pronti a confrontarci nel merito ed eventualmente ad accoglierle”. In altri termini “l’atteggiamento giusto non è quello già di minacciare di presentarsi in aula con 5mila, 10mila, un milioni di emendamenti, sapendo perfettamente che il regolamento consente alla maggioranza di superare queste stupide e sterili forme di ostruzionismo”.

E dunque, premesso tutto ciò, ecco come il presidente Marsilio riassume consistenza e finalità della legge di Bilancio.

“Daremo risposte importanti ai cittadini e alle imprese – esordisce il presidente -, incrementiamo alcune voci di forte valore sociale, grazie anche alla nostra opera di riallineamento dei conti, avviata nel 2019, quando abbiamo assunto l’onere di guidare una regione considerata a Roma ‘regione canaglia’, perché non presentava i rendiconti, non certificava i propri bilanci, non aveva la qualifica da parte della Corte dei Conti. Ora possiamo così stanziare nel triennio circa 3,5 milioni di euro per esentare tutte le onlus, le associazioni di volontariato e le organizzazioni non lucrative dal peso di pagare l’Irap, che in questo caso  rappresentava un balzello vergognoso. Stanziamo sin da subito altri 4 milioni in più per pagare tutte le borse di studio agli studenti universitari capaci, meritevoli e bisognosi garantendo quindi il diritto allo studio fino all’ultimo degli studenti che si iscrive nei nostri atenei”.

E ancora, prosegue Marsilio, “abbiamo inserito altri 11 milioni di euro per la  Protezione civile, che verranno utilizzati per completare le programmazioni e le progettazioni sulla prevenzione, per i piani valanghe, per i piani delle dighe, come chiesto da una recente direttiva, per garantire la massima sicurezza. Abbiamo inserito altri 20 milioni per il dissesto idrogeologico, misura necessaria per un territorio fragile come il nostro, e alla luce di quello che è accaduto ad Ischia, e poco prima nella provincia di Ancona, come pure stanziamo risorse per contrastare l’erosione delle coste. E ancora ci sono 30 milioni in più nel triennio per la copertura delle spese del trasporto pubblico locale, per evitare di dover tagliare corse e fermate, e garantire invece un servizio non solo al pari del passato, ma anche migliore, visto anche che stiamo acquistando nuovi treni e autobus”.

Marsilio poi sfata il mito dell’esistenza di un “tesoretto”, da svariate decine di milioni, liberate dalla fine del pagamento di una cartolarizzazione.

“Non c’è nessun tesoretto: le risorse disponibili andranno semplicemente a compensare le mancate entrate fiscali, dovute alla crisi pandemica e poi al caro energia, di ben 20 milioni di euro, e anche i mancati trasferimenti da parte dello Stato, negli ultimi tre anni, che dovevano sostenere le regioni per l’aggravio di spesa, in particolare quella sanitaria, generato anche qui dall’emergenza pandemica”, assicura il presidente.

Marsilio poi ribatte con durezza al capogruppo del Pd Silvio Paolucci, che in una nota di oggi ha affermato che in commissione “il centrodestra ha cancellato i 5 milioni per il caro energia”, dopo aver bocciato “la risoluzione presentata a vantaggio di famiglie e imprese e, quando all’ultimo Consiglio regionale abbiamo proposto un emendamento che stanziava oltre 90 milioni di sostegni”.

“Come non essere d’accordo sul fatto che servirebbero un sacco di soldi per per pagare le bollette a tutti quanti… – ironizza Marsilio -, bisogna però averli tutti questi soldi. E non bisogna raccontare bugie: non abbiamo tolto i 5 milioni, che restano nella legge di assestamento e nessuno ha abolito quella norma. La legge di assestamento è una legge vigente e promulgata e Paolucci dovrebbe sapere che una legge non c’è bisogno di scriverla due volte”.

Infine Marsilio entra nel merito del rinvio della commissione di ieri.

“La commissione era regolarmente convocata, dalla conferenza dei capigruppo. Ieri erano tutti presenti e non è che erano lì per caso,  non è che si sono ritrovati in piazza a prendere un caffè. Stavano tutti lì per iniziare la commissione, con gli assessori competenti presenti, pronti per tutta la giornata a raccontare, spiegare e illustrare i vari capitoli di bilancio. Non lo hanno voluto fare, hanno invece cominciato a fare la commedia, facendo finta che la commissione non fosse stata convocata regolarmente. È chiaro che si stava facendo teatro, buttando via una giornata per  guadagnare un titolo prima di Natale, per poter dire che la maggioranza è una ‘pasticciona’, che non sa nemmeno convocare le commissioni. Io penso invece che sarebbe stato più utile e più costruttivo, e peraltro tutti i consiglieri, me compreso, sono pagati per questo, restare lì, in commissione, e passare sette od otto ore della giornata a studiare il provvedimento, a farselo spiegare da chi l’ha scritto, a interrogare i dirigenti e gli assessori, per poi avere tutto il tempo di preparare le proprie obiezioni ed emendamenti”.