L’AQUILA – “Alla fine dell’anno 2019 ed a metà del mandato amministrativo, la città avrebbe gradito un resoconto dell’attività amministrativa concreto e realistico e non un spot elettorale, che esalta l’approvazione del bilancio preventivo entro i termini, ‘merito del senso di responsabilità e non del caso'”.

È quanto si legge in una nota di Lelio De Santis, capogruppo Cambiare insieme- Idv al Consiglio comunale dell’Aquila, che sottolinea come “il sindaco Pierluigi Biondi sia in perenne campagna elettorale, nonostante la crisi politica non spiegata e le Opere pubbliche ferme”. 

 

“Certamente è un fatto positivo che il Bilancio preventivo sia stato approvato entro i termini previsti dalla legge, ma solo perché per la prima volta il governo ha riconosciuto a favore del Comune dell’Aquila per la prima volta in anticipo i 10 milioni per maggiori spese e minori entrate a seguito del sisma e perché le minoranze consiliari hanno avuto senso di responsabilità nell’esame delle delibere in Commissione, visto l’abbandono della Lega e del Presidente della stessa Commissione”, spiega.

“E forse è stato solo un caso, o un errore di valutazione del Gruppo di Passo possibile, se il Consiglio comunale ha potuto esaminare il Bilancio il 23 dicembre, considerato che all’appello erano presenti solo 11 consiglieri della maggioranza – aggiunge – Allora, è meglio stare ai fatti: bene rilevare come positiva l’approvazione del Bilancio entro i termini, male raccontare un film solo immaginato o propagandistico, perché non è giusto né corretto! Il problema vero di questa Amministrazione comunale è l’incapacità di spendere le ingenti risorse che sono appostate in Bilancio da anni, mentre ogni giorno si annunciano megaprogetti, come la funicolare per Roio o il Ponte Belvedere, che sono solo buone intenzioni”.

“Nessuno sa che fine hanno fatto i 35 milioni per la sede unica comunale, i 50 milioni per le scuole, i 22 milioni per il Parco urbano di Piazza d’Armi, i 3 milioni per la bonifica del bosco di San Giuliano, i fondi per i cimiteri in uno stato pietoso, ecc – conclude – La sfida è sul terreno della capacità di fare e di spendere bene ed in modo trasparente, ed in tal senso sfido l’Amministrazione attiva sulla capacità di utilizzare i fondi previsti nel Piano annuale delle opere pubbliche del tanto esaltato Bilancio 2020: 23.740,760. Anticipo il mio giudizio positivo se solo si realizzasse la metà del programma di detti investimenti”.