L’AQUILA – “Elezioni anticipate all’Aquila se il governo non dà una mano per il bilancio? Non credo, è la solita ‘cialentata’, ma Cialente prima della fine del mandato a casa non ci va: ha una maggioranza di cozze attaccate alle poltrone e con la paura di non tornare più in Consiglio”.
Così ai microfoni di AbruzzoWeb il consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis, che lancia strali al primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, sul “buco” in bilancio da 18 milioni di euro, che si può colmare solo se arriverà un contributo straordinario da Roma, dando il La all’approvazione dello strumento finanziario.
Ma la delicata operazione va portata a termine al massimo entro il 22 o 23 maggio, a seconda di quando arriverà la diffida del prefetto, il 2 o il 3 maggio, che dà 20 giorni di tempo prima dello scioglimento coatto del Consiglio per la mancata approvazione entro il 30 aprile.
“Avevo ampiamente anticipato i problemi, ma Cialente e la sua amministrazione hanno perso tempo – dice Gdm – Ora, come al solito, se la prende con qualcuno, in questo caso il sottosegretario Paola De Micheli, quella che è venuta per 12 minuti in Consiglio comunale senza dire nulla per poi fuggire”.
“Il governo e il sottosegretario hanno ritenuto che le carte e le rassicurazioni del Comune non sono attendibili – prosegue ancora – Nella legge di stabilità non sono arrivati i soldi e nemmeno con il decreto milleproroghe, quindi nei due atti conclusivi dell’amministrazione”.
C’è anche una critica politica. “Il governo Berlusconi allora aveva individuato questi 20 milioni come un una tantum, ma andando avanti la ricostruzione, la somma sarebbe diminuita – ricorda – A oggi, continuare a chiedere gli stessi soldi vuol dire che o i cittadini non sono rientrati o la ricostruzione non funziona”.
L’ipotesi di salvataggio è contenuta ora a un emendamento alla legge di conversione del “decreto Università”: la presentatrice Stefania Pezzopane, senatrice del Partito democratico, ha invitato gli esponenti del centrodestra a coinvolgere un altro sottosegretario, l’abruzzese Federica Chiavaroli, per fare squadra, a cui Gdm è dato politicamente molto vicino.
“Non sono la Pezzopane o la Chiavaroli che possono risolvere il problema, il punto è la non credibilità dei documenti presentati dal Comune – ribatte lui – altrimenti il governo non li può dare quei fondi, e non per volontà negativa”.
“Magari negli uffici qualcuno avrebbe dovuto lavorare un po’ meglio e un po’ prima, mi auguro che il povero martire che assumerà il ruolo di sindaco la prossima volta sia in condizioni quantomeno decenti per affrontare la catastrofe che ci troveremo a breve”, conclude.






