L’AQUILA  – “Quella che il centrodestra compatto si appresta ad approvare è una manovra prudenziale che tiene conto del piano di risanamento della sanità. Le polemiche sui tagli lasciano il tempo che trovano, il bilancio non è infatti uno strumento ingessato, ma in divenire, che si sviluppa e può essere modificato durante l’anno”.

Così ad Abruzzoweb Vincenzo D’Incecco, leghista e presidente della prima commissione Bilancio, alla vigilia della maratona che dovrà approvare la legge finanziaria regionale.

D’Incecco replica al capogruppo del Pd Silvio Paolucci, che ha attaccato la maggioranza per “un bilancio fatto soprattutto di tagli pesanti, al sociale, agli enti locali, a tante altre importanti voci, per metterci una pezza rispetto ai soldi che non arriveranno dal governo ‘amico’ di Giorgia Meloni, e per far fronte al deficit della sanità”.

Sulla sanità assicura D’Incecco, “il risanamento sarà portato a termine mettendo in sicurezza i conti: i direttori generali della Asl in commissione ci hanno assicurato che i loro piani centreranno gli obiettivi fissati, e poi ci sono le maggiori entrate garantite dal governo”.

Incalza dunque D’Incecco: “ripeto: il bilancio è in divenire, è stato sempre così; se si stabilisce un budget che finanzia una specifica legge regionale, e questo risulta poi insufficiente, nulla vieta di aggiungere altre risorse in corso d’opera, limando altre misure che invece hanno un minor tiraggio. Come detto abbiamo deciso per ora un approccio prudenziale, ma non c’è nessun reale taglio”

D’Incicco conferma poi che non ci sarà la famigerata legge “mancia”, ma sarà comunque approvata una dotazione finanziaria per questo fine, e si procederà a stilare il tradizionale papello di beneficiari indicati da assessori e consiglieri solo quando si avrà certezza delle risorse, ma non ora.

“Stabiliremo una cifra da poter finalizzare durante l’anno per dare risposte puntuali a Comuni e associazioni meritorie. Ma non ci sarà l’elenco, adesso ci sembrava opportuno mettere un punto sulle risorse, dopo aver approvato la norma di novembre. Durante l’anno, quando ci sarà effettiva copertura, quando avremo contezza reale dei fondi disponibili, stabiliremo i beneficiari”.

Conclude D’Incecco: “l’opposizione fa polemica, come giusto che sia. Noi difendiamo i nostri provvedimenti e stiamo dando prova di grande compattezza e unità. Cosa che le opposizioni non possono invece dire”.