AVEZZANO – In centinaia si sono stretti attorno alla moglie, ai figli e ai familiari di Alvaro Pirolo, morto lunedì a 59 anni schiacciato da una pressa nell’istituto per Geometri di Avezzano (L’Aquila), dove lavorava come collaboratore scolastico.
Il rito funebre nella Cattedrale dei Marsi di Avezzano celebrato nel pomeriggio da don Aldo Antonelli; a ricordare l’operatore scolastico il vice preside e gli studenti, che ne hanno messo in risalto la profonda umanità.
“Stentiamo ancora a crederci,lasci un vuoto incolmabile”, ha detto una studentessa.
“Il destino ha voluto che fossi io a darti l’ultimo saluto. Sono fiero e onorato di averti conosciuto” le parole del vice preside, Sandro Tuzi.
Nel corso della cerimonia è stata letta una lettera della direzione scolastica regionale: “A nome di tutta l’amministrazione scolastica porgiamo il saluto a un uomo che è scomparso nell’esercizio delle sue funzioni, l’amministrazione scolastica farà la sua parte e starà vicino alla famiglia”.
Sul sagrato della Cattedrale un lungo applauso ha salutato l’uscita del feretro. “Mamma, perché battono le mani così forte?”.
“Perché è morto un uomo speciale” ha risposto una donna alla figlia di pochi anni.
In merito all’inchiesta giudiziaria, rimangono due gli indagati dalla procura della Repubblica di Avezzano: il preside e la segretaria dell’istituto.





