L’AQUILA – Nell’intervista video ad AbruzzoWeb, Silvio Berlusconi non si tira indietro alla domanda sui difetti di costruzione evidenziati da alcuni dei 4.450 alloggi del progetto C.a.s.e. tirati su per dare una risposta abitativa a oltre 15 mila aquilani sfollati.

Berlusconi replica che “il fatto che su alcune abitazioni, parliamo comunque di meno del 3% del totale, si siano registrati difetti di costruzione è una cosa di cui mi dispiaccio moltissimo. Ma che si parli di questo, e non del fatto che in poche settimane migliaia di persone hanno avuto un tetto solido e decoroso sulla testa – protesta – è davvero scandaloso”.

“Senza il nostro impegno migliaia di famiglie avrebbero passato l’autunno e l’inverno al gelo, esperienza che purtroppo hanno dovuto vivere molti nostri concittadini del Centro Italia – evidenzia – Tra un margine di errore del 3% nell’edificazione delle case in 150 giorni e far passare l’autunno o l’inverno a temperature decisamente sotto i 3 gradi, io preferisco il margine di errore del 3%”.

Il messaggio, in sostanza, è che “chi non fa non sbaglia e, ovviamente, tutto è sempre perfettibile. Ma noi rivendichiamo con orgoglio quanto fatto per L’Aquila dopo il terremoto”. Alberto Orsini