BARETE – “Ma quale opposizione complice con sindaco Leonardo Gattuso! Barete è stato colpito da due terremoti, e non potevamo che avere un atteggiamento pragmatico e collaborativo”.
A parlare è il commercialista Marino Cheli che assieme ad Andrea Sciarra è consigliere di opposizione a Barete, comune aquilano dell’alta valle dell’Aterno, colpito dal sisma del 2009 e che da quello del 2016, e dove si tornerà a votare in primavera.
Ad agitare le acque in seno all’amministrazione comunale uscente e nel paese, una nota a firma di “cittadini delusi”, in cui si attacca il sindaco Gattuso, pronto a ricandidarsi per un terzo mandato, e nella quale si definisce l’opposizione “complice e inesistente, inizialmente di sinistra, e che ora sembra pronta a schierarsi con la lista uscente di destra”.
La maggioranza è poi scesa in campo per smentire le voci, pur insistenti, di spaccature e l’ipotesi di candidature antagoniste al sindaco proprio nelle fila della maggioranza.
Ora, sollecitata da AbruzzoWeb, interviene la minoranza.
Cheli a sua volta innanzitutto annuncia che non si ricandiderà, “la mia esperienza amministrativa si è conclusa”.
Entrando nel merito delle accuse di “intelligenza con il nemico”, tiene a replicare che “alle ultime elezioni noi abbiamo presentato la lista con una notevole difficoltà, non riuscendo a trovare i sei candidati necessari”.
“Gattuso – prosegue Chelli – ha vinto nettamente, mentre noi siamo stati votati da appena un centinaio di persone. Ed è anche per questa ragione che con la maggioranza abbiamo preferito creare un rapporto di collaborazione e di reciproco rispetto. Siamo un paese che deve superare forti difficoltà e noi abbiamo contribuito al processo di ricostruzione”.
A proposito di ricostruzione: uno dei problemi ancora irrisolti sono i 70 consorzi al palo da anni e commissariati, a causa dell’inerzia dei condòmini, che non hanno provveduto a costituire le assemblee, a nominare il presidente del consorzio, a fare i progetti di ricostruzione, e a dare in appalto i lavori.
“Anche in questo caso non abbiamo da ridire sull’operato del sindaco, sono procedure complicate, quelle dei commissariamenti di consorzi bloccati per inerzia. per il resto anzi la ricostruzione ha avuto ritmi ottimali”, conclude Cheli.





