L’AQUILA – “Ho appreso dai giornali che Silvia Barbagallo ha risposto all’invito formulatole da un gruppo di cittadini aquilani tre mesi fa e domani sarà in città. Le do il benvenuto anche perché, come ho già avuto modo di dire, non ho mai avuto la possibilità di confrontarmi con lei né telefonicamente né di persona”. 

Inizia così il video messaggio che il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi affida ai social per salutare la direttrice artistica del Festival degli Incontri, Silvia Barbagallo, che domani sarà all’Aquila per rispondere all’appello che le era stato rivolto da un gruppo di cittadini aquilani a seguito dello strappo con il Comune dell’Aquila che aveva portato alla cancellazione del festival.

Dopo mesi di scontri e reciproche accuse che avevano portato da una parte Barbagallo a parlare di “censura” da parte del primo cittadino e dall’altra il sindaco a definire il festival un “lunapark della sinistra”, Biondi cerca di smorzare i toni addirittura auspicando il contributo della direttrice artistica senza rinunciare, tuttavia, a qualche inciso e ribadendo, ancora una volta, come non sia mai stato possibile confrontarsi con lei in merito al programma del Festival.

E nel video Biondi assicura: “Nessuna forma di preguidizio e risentimento per come è andata la questone del Festival degli incontri, Anzi, colgo l’occasione per informarla che dopodomani si terrà un incontro per discutere con le istituzioni locali della candidatura dell’Aquila a Capitale della cultura”. 

“Se ha ancora la volontà e il tempo di mettere a disposizione le proprie conoscenze e la sua intelligenza a favoire dell’Aquila sarò lieto di condividere il suo contributo. Magari sarà l’occasione anche per conosceri di persona e, se vorrà potrà, anche formulare un contibuto scritto che saremo felici di valutare”, conclude Biondi.

La vicenda del Festival era salita alla ribalta delle cronache nazionali per il duro scontro nato a seguito dell’iniziale niet del sindaco dell’Aquila, di Fratelli d’Italia, a due personaggi in particolare, Roberto Saviano e Zerocalcare, veto smentito dallo stesso primo cittadino in una conferenza stampa, in cui ha virato l’attenzione sulla poca chiarezza del programma stesso.

L’evento, finanziato dal Ministero dei Beni culturali con 700 mila euro dei fondi per le celebrazioni del decennale del sisma, aveva scatenato critiche su più fronti: in primis, secondo Biondi, quei soldi erano destinati ad iniziative nell’ambito del decennale e, visto che il programma era poco chiaro e la scelta degli ospiti nulla aveva a che vedere con il tema, aveva finito per bollarlo come “un luna park della sinistra”.

I 700 mila euro, alla fine, sono stati “salvati” e saranno adoperati, come precisato dalla deputata Pd Stefania Pezzopane, dopo “un ragionamento serio, assieme al Ministero, perché serve che ci sia un utilizzo utile, che dia riscontro alle tante associazioni del territorio, non devono essere usati per evento spot”.