L’QUILA – “Sono io ad essere esterrefatta dalle dichiarazioni rilasciate, in merito alla graduatoria per fragilità sociali, da parte di chi, da anni, si pone come tutore del diritto alla casa e dimostra di non conoscere le disposizioni di legge a tutela della privacy, in particolare delle persone con disagio socio economico, cui il bando era rivolto”.
L’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Emanuela di Giovambattista risponde così ad Assocasa Ugl che in una nota ha sottolineato la mancata pubblicazione dell’elenco dei beneficiari degli alloggi del Progetto C.a.s.e
“Mi riferisco, in particolare, alla legge 196 del 2003 sulla riservatezza dei dati personali, al decreto legislativo 33 del 2013 che, nell’imporre agli enti l’obbligo di pubblicazione dei propri atti, esclude, all’articolo 26, la pubblicazione dei dati identificativi della situazione di disagio economico sociale, e, da ultimo, alle linee guida in materia di trattamento dei dati personali, adottate dal Garante della Privacy il 15 maggio 2014”, prosegue.
“Detto ciò, ribadisco che la graduatoria riguardante l’assegnazione di alloggi Case ai nuclei familiari con fragilità sociali non è affatto secretata ma è visionabile, da parte dei portatori di interesse, nell’Ufficio comunale competente, rispettando, al contempo, la necessità di trasparenza degli atti amministrativi e il diritto alla tutela della propria riservatezza e della propria dignità da parte delle persone con disagio economico, trattandosi, lo ripeto, di dati sensibili”, conclude.




