CANISTRO – Ancora problemi e ritardi per il bando relativo alla concessione delle Sorgenti Sant’Antonio Sponga di Canistro (L’Aquila), la cui definizione è sempre più in salita con l’ultima riunione risalente al 3 luglio scorso: questa volta, la Regione ha dovuto procedere ad un’altra sostituzione in seno alla commissione di gara: il rup Giovanni Cantone, responsabile servizio energie e attività estrattive della Regione Abruzzo, con una determinazione del 25 luglio, é stato sostituito con il dirigente Enzo De Vincentiis, del dipartimento governo del Territorio e Politiche ambientali.
Questo a causa del contenzioso tra lo stesso Cantone e una delle due società in gara, la Santa Croce, già concessionaria fino a oltre tre anni fa delle preziose sorgenti, quando l’ente regionale ha emesso la revoca, impugnata dalla stessa società dell’imprenditore Camillo Colella, e che ha ingaggiato un duro contenzioso con l’ente regionale ottenendo anche dei risarcimenti. L’altro concorrente è Acque minerali San Benedetto Spa, che già opera nelle sorgenti di Popoli (Pescara). Per l’azione giudiziaria della Santa Croce anche le altre due concessioni di Popoli sono al palo.
A firmare la determinazione, il presidente della commissione, Franco Gerardini, dirigente regionale del servizio Rifiuti, che a sua volta, nella medesima commissione, ha sostituito Iris Flacco, dirigente del servizio Risorse del territorio e Attività estrattive, già estromessa a causa dell’incompatibilità stabilita da un provvedimento dell’avvocatura regionale, adottato in seguito ad una controversia legale anche in questo caso con la Santa Croce.
Flacco, nella prima riunione della commissione di gara, appena saputo ufficialmente che la Santa Croce, concorreva per la concessione, ha interrotto i lavori sottolineando di non poter continuare.
A sollevare la questione di incompatibilità, anche per Cantone, è stata la stessa Santa Croce nella seduta del 3 luglio scorso, in cui sono state aperte le buste “A”, per la verifica della completezza della documentazione amministrativa.
Nell’ottobre 2018, la Santa Croce ha citato infatti in giudizio, presso il Tribunale di Pescara, Cantone, assieme a Flacco e Domenico Longhi, dirigente servizio Valutazioni ambientali, con una richiesta di risarcimento danni complessivo di 900 mila euro, avendo posto in essere, almeno a detta dei legali del sodalizio di Colella, “una vastissima serie di atti, verifiche, controlli, diffide, ispezioni, ripetitivi defatiganti e vessatori, volti ad impedire e ostacolare di fatto, e in ogni modo, l’utilizzo della sorgente di acqua minerale Fiuggino di Canistro”, la cui acqua, la Santa Croce, é tornata ad imbottigliare, anche qui a seguito di un serrato contenzioso, dopo la revoca della sorgente Sant’Antonio Sponga.
Nella seduta del 3 luglio, la Santa Croce ha anche contestato la congruità della dichiarazione sulla conformità urbanistica, relativa al sito su cui realizzare lo stabilimento di imbottigliamento, presentata dalla concorrente San Benedetto.
In questo caso, la commissione si è riservata di esaminare la contestazione della Santa Croce, e nonostante il trambusto, si é comunque proceduto all’apertura delle buste.
Sull’incompatibilità di Cantone, la commissione ha invece stabilito che “in ottemperanza al parere dell’Avvocatura regionale del 27 marzo 2018, che riguarda la dirigente Iris Flacco, la valutazione d’incompatibilità non riguarda la funzione, ma l’incompatibilità valutata caso per caso e per singoli affari”.
E nel caso in specie, “si ribadisce che il seggio di gara odierno ha esclusivamente la finalità di procedere all’apertura delle Buste “A” pervenute, nonché alla verifica della conformità dei documenti contenuti”.
Ora però si dovrà entrare nella fase di valutazione delle offerte, e il discorso ovviamente cambia.
Nella determinazione del 25 luglio, si prende pertanto atto che “il dottor Franco Gerardini, presidente del seggio di gara, ha comunicato al dottor Giovanni Cantone che, a seguito della presentazione dell’offerta da parte della società Santa Croce, e delle eccezioni sollevate dal rappresentante della stessa società in merito alla domanda di partecipazione del concorrente, nell’ambito della seduta del 3 luglio 2019, che comportano di fatto una valutazione nel merito delle offerte pervenute, sussiste nel caso di specie una situazione di incompatibilità con il ruolo ricoperto dallo stesso responsabile del procedimento della gara”.
Cantone è stato quindi sostituito con De Vincentiis del dipartimento Governo del territorio e politiche ambientali, e responsabile ufficio Autorizzazioni emissioni “Aua Pe Ch”., “considerato che lo stesso ha adeguata professionalità in rapporto al perseguimento delle procedure di gara”.
Oltre al presidente Gerardini e al nuovo rup, la commissione di gara é composta dai dirigenti Dante Mechiorre, Silvia De Melis e Giuseppe Ciuca, quest’ultimo nel ruolo di segretario verbalizzante. (ft)






