AREZZO – Tornano a protestare i piccoli risparmiatori che hanno perso i loro soldi con il salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio della provincia di Chieti, con un presidio davanti alla sede di Banca Etruria ad Arezzo, mentre a Roma, davanti al Consiglio superiore della magistratura, si tiene l’audizione del procuratore aretino Roberto Rossi, che indaga sull’istituto di credito e che e che dal 2013 è consulente dell’ufficio legislativo della presidenza del Consiglio.
Nell’azzeramento di obbligazioni e azioni sono coinvolte 130 mila persone.
I risparmiatori chiedono misure straordinarie per risarcire chi ha perso obbligazioni e azioni.
L’associazione giudica “insufficiente” il Fondo di solidarietà da 100 milioni di euro: c’è chi sottolinea che per dare un ‘ristoro’ ai risparmiatori privati, e non quelli istituzionali, ci vorrebbero almeno altri 270 milioni di euro e si attende di vedere se il decreto di attuazione del Fondo a gennaio potrà lasciare aperto qualche spiraglio.
A perdere i risparmi anche migliaia di azionisti e obbligazionisti abruzzesi delle 4 bad bank salvate dal decreto del governo dello scorso 22 novembre.
L’associazione Vittime del salva banche è in presidio dalle 8,30 di stamattina davanti alla sede di Banca Etruria ad Arezzo.
La protesta proseguirà fino alle 16,30 per “dire basta alle truffe perpetrate dalla vecchia Banca Etruria ai danni dei propri clienti risparmiatori; per protestare contro l’indolenza della Nuova Banca Etruria nel trovare una soluzione per le vittime di questa criminale manovra; per farti sapere che i tuoi risparmi non sono al sicuro e che il sistema bancario italiano non è stabile, ma in balia di una Unione europea dispotica, di un governo che non è in grado di tutelare i suoi cittadini e di istituzioni, quali Banca d’Italia e Consob, che hanno conflitti d’interessi talmente grandi da ingannare volutamente il risparmiatore italiano”, si legge su un volantino distribuito dai manifestanti.
Intanto domani ci sarà un sit in di protesta di Noi con Salvini Abruzzo davanti alla sede di Banca Etruria di Pizzoli in difesa dei risparmiatori beffati dal decreto del governo salva banche.





