L’AQUILA – Il Sole 24 Ore ha dedicato un’intera pagina all’aquilano Alessandro Rivera, da un mese presidente della Società per la gestione delle attività (Sga), partecipata al 100% del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), che ha tra i suoi compiti la gestione dei crediti deteriorati delle banche venete messe in liquidazione.

Dirigente generale della direzione Sistema bancario e finanziario-affari legali del Mef, fratello di Vincenzo, direttore generale della Regione Abruzzo, Alessandro Rivera, 46 anni, sarà presidente fino al 2019.

Rivera ha già gestito la complessa trattativa tra Stato e Unione europea per il salvataggio della Popolare di Vicenza e Veneto Banca, confrontandosi con Margrethe Vestager, commissario europeo per la Concorrenza.

Il quotidiano economico tratteggia la figura di Rivera come “maratoneta del Tesoro”, che ha trasformato la sua antica passione per l’atletica nella gara di resistenza per eccellenza, come tali sono infatti considerati i negoziati in Europa, e che tra una missione e l’altra a Bruxelles non rinuncia ad una corsa a Capo Nord.

L’esperienza alla guida dei controllori del Fondo di garanzia degli intermediari – fa osservare Il Sole – serve oggi per i diversi laboratori di messa in sicurezza degli sportelli.

Un’infografica a corredo dell’articolo di Nicola Saldutti, riepiloga poi la “scalata”: dal concorso per l’amministrazione pubblica vinto nel 2000, al protocollo tra Mef a Associazione delle fondazioni bancarie del 2015, di cui è autore assieme a Roberto Garofoli, passando per la guida della Direzione V del Tesoro, nel 2008, quando gli venne affidata la supervisione del sistema bancario e finanziario. (m.sig.)