L’AQUILA – Il rappresentante del comitato Difesa dei risparmiatori della Banca Etruria di Pizzoli (L’Aquila) Domenco Ioannucci ha incontrato oggi a Roma il direttore generale della Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob) Angelo Apponi e il segretario generale Guido Stazi, a margine della protesta andata in scena fuori dalla sede di Consob.
La manifestazione ha radunato centinaia di risparmiatori, delle 4 band bank salvate dal governo, tra cui tanti azionisti e obbligazionisti subordinati aquilani e abruzzesi, affiancati dai referenti nazionali di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
All’incontro con Apponi, in videoconferenza da Milano con il presidente di Consob, Giuseppe Vegas, hanno partecipato oltre a Ioannucci anche due rappresentanti del Codacons e Mirko Tarroni della Carife.
La richiesta di Ioannucci alla Consob a nome di tutti i risparmiatori è stata quella di “sensibilizzare il sistema bancario affinché si faccia promotore di atti volontari di rimborso che non saranno così considerati aiuti di stato dall’Europa. Ho chiesto alla Cosob che è un organo di controllo del sistema bancario di riparare al danno sistemico per ridare fiducia a tutti i risparmiatori che ormai hanno perso fiducia”.
“Per il sistema bancario sono piccole cifre – aggiunge – Per noi invece sono i risparmi di una vita. Deve essere il sistema bancario a farsi carico di restituire le somme andate in fumo. Vegas ha mostrato la sua disponibilità a tenere in considerazione la nostra richiesta”.
Ionannucci ha consegnato ad Apponi la lunga lettera scritta nei giorni scorsi in cui il comitato ha messo nero su bianco le proprie istanze.
“Durante il colloquio ho specificato che è stata fatta una truffa con l’ultima emissione delle obbligazioni del 2013 – prosegue – Sono state vendute tutte in due giorni in tutta Italia. Eravamo tutti speculatori o c’è stato qualcosa che è venuto a mancare nella comunicazione? Se il prodotto era a rischio, e la situazione della banca era già irreversibile, perché non ci hanno tutelato come organo di controllo?”.
“Gli altri partecipanti all’incontro hanno chiesto alla Consob di impugnare i bilanci delle 4 banche, ma gli è stato risposto che si può fare solo per Etruria che è l’unica quotata. Se li dichiarassero falsi, automaticamene in sede penale questo ci aiuterebbe per farci rimborsare le intere cifre”, conclude.




