L’AQUILA – “L’ipotesi che il commissario per il terremoto del Centro Italia, Vasco Errani, si dimetta a fine mese certificherebbe, se confermata, il fallimento totale del modello di ricostruzione voluto dai governi Renzi-Gentiloni”.
A affermarlo è il candidato sindaco della coalizione di centrodestra al Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in riferimento ad alcune indiscrezioni che hanno iniziato a circolare nelle ultime ore.
“Del resto, quando non si è in grado di poter dare risposte concrete a una popolazione stremata che chiede solamente quando potrà tornare nelle proprie abitazioni e si risponde con la lotteria per assegnare le casette realizzate dopo tanti, troppi, mesi dal sisma c’è una sola opzione: fare un passo indietro – attacca – nel rispetto di chi ha perso tutto e, probabilmente, anche di se stessi”.
“Di fronte a un centrosinistra che trova miliardi per salvare le banche in poche ore e lascia i terremotati nei container anche chi, come Errani, proviene da quello schieramento ma non può che alzare le mani e farsi da parte se si è intellettualmente onesti”.
“La realtà è che l’unico Esecutivo che ha dimostrato capacità di reazione di fronte ad un’emergenza ben più drammatica, come quella del 6 aprile 2009, e che ha avuto la capacità di mettere in piedi un piano straordinario per non lasciare le persone nelle tende è quello guidato del centrodestra”, aggiunge ancora.
“La nostra coalizione ha le capacità e la visione per poter gestire questi processi, come all’Aquila, dove il centrosinistra che oggi candida Americo Di Benedetto ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza nel guidare una città dove la tutela degli interessi di pochi ha prevalso sulla difesa dei bisogni collettivi”, conclude.





