LANCIANO – “Non credo si possa diventare ‘calcolatori’ e ‘opportunisti’ in una notte” dice Errico D’Amico (Udc-Ncd), secondo al primo turno delle amministrative a Lanciano, con il 37,87%, sfida finale il 19 giugno con il sindaco uscente Mario Pupillo del Pd (39,47%).

Risponde in questo modo a chi lo ha accusa di ‘stendere un tappeto rosso a vecchie ideologie’, dopo l’apparentamento con la coalizione di centrodestra che sostiene Tonia Paolucci e comprende, tra gli altri, Casapound, a cui in caso di vittoria andrebbe un seggio.

“Se Paolucci avesse scelto di apparentarsi con Pupillo – dice in una nota congiunta con Paolucci – in caso di vittoria al ballottaggio, i candidati consiglieri eletti nella sua coalizione sarebbero gli stessi, Casapound compreso. Perché lo dice la legge. Lo prevede il meccanismo elettorale della nostra democrazia. Non accettiamo volgari strumentalizzazioni dei fatti”.

“In qualità di presidente dell’Associazione Culturale Frentana – conclude D’Amico – sono tra i pochi a Lanciano ad essersi personalmente speso per onorare i Martiri Ottobrini e la Medaglia d’oro. E non oggi, in campagna elettorale, ma da oltre un decennio. L’ho fatto per profonda convinzione, per sincero rispetto della nostra gloriosa storia cittadina”.