SULMONA – Infiamma lo scontro in vista dei ballottaggi di Sulmona (L’Aquila), l’annuncio dell’approvazione del “Piano di riqualificazione del sistema sanitario abruzzese 2016-2018”, in cui è prevista la dequalificazione ad “ospedale di base” per il nosocomio del centro peligno, assieme a quelli di Giulianova, Sant’Omero e Atri.

Annamaria Casini, candidata sindaco con la coalizione “Noi per Sulmona”, che fa riferimento all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, di Abruzzo civico, non perde l’occasione per accusare il suo rivale candidato sindaco del Pd Bruno di Masci, della civica  “La città che vogliamo”,  di aver appoggiato il demansionamento dell’ospedale, in “combutta” con il commissario Luciano D’Alfonso e l’assessore Silvio Paolucci, di cui Di Masci sarebbe stato consulente.

Non si fa attendere la replica di Di Masci, che  bolla le insinuazioni di Casini come di una “un’invenzione grossolana, una bugia vergognosa e inaccettabile”

CASIINI: “DI MASCI COMPLICE DI PAOLUCCI E D’ALFONSO”

Ritengo assolutamente inaccettabile il piano di riqualificazione del sistema sanitario regionale, che vede ancora una volta penalizzate la città di Sulmona e la Valle Peligna con il loro ospedale, già gravemente minato per la ventilata chiusura del punto nascita e ora addirittura declassato a poco più di un pronto soccorso. Il territorio di Sulmona e della Valle Peligna pagano il prezzo più alto di tutto l’Abruzzo per far ottenere al governatore Luciano D’Alfonso il merito di aver portato fuori dalle secche del commissariamento il comparto sanitario abruzzese.

Bene hanno fatto l’assessore regionale sulmonese, Andrea Gerosolimo, e i Consiglieri regionali, Mario Olivieri e Maurizio Di Nicola, a ricordare all’assessore regionale, Silvio Paolucci, che questo piano non è stato esaminato e discusso né in sede consiliare né con la maggioranza politica regionale. Probabilmente il commissario D’Alfonso e l’assessore Paolucci lo hanno concordato con il loro collaboratore più stretto in materia sanitaria professor Bruno Di Masci. Ci aspettano giorni difficili, ma porteremo avanti con forza la voce di questo territorio per rivendicare a favore  della nostra città e della Valle Peligna la salvaguardia del diritto alla salute e dei relativi servizi di cittadinanza essenziali. Giù le mani dal nostro ospedale.

DI MASCI: ”CASINI MENTE SAPENDO DI MENTIRE”

E’ un’invenzione grossolana, una bugia vergognosa e inaccettabile, quella sostenuta dalla candidata Casini su una mia presunta collaborazione prestata al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, nella stesura di questo piano, che con tutta probabilità la candidata non conosce nemmeno, come ignora tanti altri problemi della città, stando a quel che le riesce di dire in questi giorni.

Quanto da lei affermato senza fondatezza di sorta è la riprova ennesima di una campagna elettorale condotta con metodi di grave scorrettezza, propalando menzogne a piene mani per coprire la propria netta inconsistenza di argomenti e l’acclarata incapacità a formulare qualsiasi proposta per risolvere le problematiche di questa nostra città. La bugia sul mio conto, che già da mesi non sono più consulente dell’assessore Paolucci, peraltro a titolo gratuito, è un gesto gravissimo. La candidata Casini prosegue nella sua tattica provocatoria, tentando fino all’ultimo di confondere le idee degli elettori e di innescare la rissa finale.

Un metodo indecente a cui dico basta, ricordando che fin dall’inizio della campagna elettorale ho presentato le mie proposte agli elettori, a cominciare dalla riforma della macchina comunale, per rendere il Comune un’azienda al servizio dei cittadini, quindi ho insistito sullo sblocco dei fondi post terremoto, dodici milioni di euro per restituire vitalità al comparto dell’edilizia, la difesa dei presidi pubblici principali, ospedale e tribunale, la riqualificazione dei trasporti ferroviari e stradali, l’insediamento di uno staff specializzato per progetti qualificati finalizzati a fondi europei, a beneficio dell’occupazione giovanile, incentivi al turismo, valorizzando le potenzialità culturali e ambientali della città e del territorio, riqualificazione del centro storico e insediamento di un polo fieristico.

Tutto questo propongo allo scopo di far uscire Sulmona dalla crisi e dall’isolamento. Sono certo che il comportamento elettorale della candidata avversaria sia finalmente stigmatizzato dagli elettori, con la scheda che deporranno domenica nell’urna, scegliendo un’amministrazione comunale efficiente ed autorevole ed allontanando una volta per tutte lo spettro di un’amministrazione guidata da personaggi in cerca d’autore e da loro sponsor che già soltanto per il modo di condurre la campagna elettorale non proporranno nulla di positivo e di confortante per le sorti di questa città e per il destino dei Sulmonesi”.