L’AQUILA – Due settimane aggiuntive di serrata campagna elettorale, ed oggi anche Chieti e Avezzano, uniche due città ai ballottaggi delle elezioni amministrative 2020 in Abruzzo, è calato il silenzio.
I cittadini potranno recarsi alle urne dalle 7 alle 23 di domani domenica 4 ottobre,e dalle 7 alle 15 di lunedì 5 ottobre, per scegliere il loro sindaco.
A Chieti la partita si giocherà tra Fabrizio Di Stefano, ex consigliere regionale e parlamentare di An, Pdl, Fi, ora alla Lega, che ha ottenuto al primo turno il 38,8% pari a 11.153 voti. Sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Udc Ideabruzzo, Giustizia sociale e Popolo della famiglia.
E il consigliere comunale uscente e medico di famiglia Diego Ferrara, candidato di una coalizione di centrosinistra sostenuta da Partito Democratico, La Sinistra con Diego Sindaco, Chieti per Chieti e Ferrara Sindaco e che al primo turno ha conseguito il 21,5% pari a 6.183 voti.
Ad Avezzano si sfidano l’ex sindaco del centrosinistra Giovanni Di Pangrazio, fratello dell’ex presidente del consiglio regionale Giuseppe di Pangrazio, a capo di otto liste civiche, e che al primo turno ha preso 8.043 voti pari al 32,5%, e il candidato del centrodestra Tiziano Genovesi, imprenditore e leghista, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Udc e Cambiamo, che ha preso 5.470 voti, pari al 22,1%.
Ovvio che partono favoriti i primi arrivati al primo turno, ma in realtà la partita è apertissima. Al secondo turno il voto non è calamitato dai singoli candidati delle decine e decine di liste in corsa, e la preferenza diventa di opinione, polarizzandosi sulla persona e anche sul colore politico dell’aspirante sindaco. Molti candidati e relativi elettori che non otterranno in ogni caso un seggio, potrebbero tirare i remi in barca e disertare le urne.
Incidono poi certamente l’appoggio dei candidati che non hanno passato il turno.
A tal proposito unico apparentamento formale, che dà diritto a chi si apparenta di una rappresentanza in giunta e consiglio in caso di vittoria, l’ha sottoscritto Ferrara con il candidato sindaco civico Paolo De Cesare, che al primo turno ha preso 3.627 voti pari al 12,6%.
A sostenere Ferrara anche il Movimento 5 stelle, del candidato Luca Amicone, che ha preso 1.938 voti pari al 6,7%.
Mentre della coalizione del terzo arrivato, il medico di famiglia Bruno Di Iorio, con 5.848 voti pari al 20,3%, Forza Chieti, che fa riferimento all’assessore regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, sosterrà al secondo turno Di Stefano, ricomponendo così lacerazione che si era aperta al primo turno e portando in corposa dote, almeno in teoria, 2.105 voti pari al 7,8%.
Lo stesso Di Iorio, dopo aver tentato la strada dell’apparentamento con Ferrara, ha dichiarato di sostenere il candidato leghista.
Nella composita coalizione di Di Iorio, però, le liste più a “sinistra” , ovvero i renziani di Chieti viva (1.306 voti pari al 4,8%), e a di Ad azione democratica (753 voti pari al 2,8%), anche senza apparentamento, richiesto espressamente, dovrebbero convergere su Ferrara.
Passiamo ad Avezzano: qui non c’è stato nessun apparentamento.
Genovesi si attende il sostegno dell’elettorato di Anna Maria Taccone, candidata civica sostenuta anche da Forza Italia, che al primo turno ha preso 4.084 voti, pari al 16,5%.
Taccone da parte sua non ha dato alcuna indicazione di voto, nè per Genovesi, nè per Di Pangrazio.
Il civico Mario Babbo, appoggiato anche dal Partito democratico, che ha preso 5.247 voti pari al 21,2% sfiorando il ballottaggio, ha invece ieri, a poche ore dal silenzio elettorale, annunciato il suo sostegno a Di Pangrazio.
Lo stesso ha fatto l’ex esponente di Fratelli d’Italia Antonio Del Boccio, che porta in dote 1.549 voti pari al 6,2%.
Tenuto però conto, che i voti non sono pacchetti da spostare a piacimento verso questo o quel candidato e gli elettori non sono greggi di pecore da condurre su questo o quel prato, sia a Chieti che ad Avezzano le partite restano aperte e tutte da giocare.






