TAGLIACOZZO – Ha ucciso la compagna e poi lo ha fatto sembrare un incidente domestico per sviare le indagini dei carabinieri che però lo hanno arrestato stamane con l’accusa di omicidio volontario.
Si tratta di un 52enne di origine romena, Andrei Feru, arrestato dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo (L’Aquila) al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano.
Il 5 novembre scorso Catalin Bucatarula, romena, 38 anni, era stata trovata senza vita in un’abitazione di Colli di Monte Bove, frazione di Carsoli (L’Aquila) dove prestava servizio a due anziani come badante.
Il fatto, in un primo momento, era stato considerato un incidente domestico ma in seguito ad indagini è risultato essere un delitto passionale.
L’uomo è stato incastrato dalle tracce di sangue che ha lasciato sul luogo del delitto dove avrebbe ucciso la compagna dopo un violento litigio causato da un attacco di gelosia.
Le tracce di sangue ritrovate sul muro, dai militari di Carsoli, guidati dal capitano Silvia Gobbini in collaborazione con i Ris di Roma, non sono state giudicate compatibili dal medico legale con una caduta accidentale ma con una violenta aggressione.
L’uomo, secondo l’ipotesi accusatoria ricostruita nel corso di una conferenza stampa dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerato della Procura di Avezzano, avrebbe riportato la donna nell’abitazione dove lavorava e in seguito ad un litigio le avrebbe afferrato la testa sbattendola ripetutamente sul muro provocandone la morte.
La donna era stata ritrovata alla base delle scale.
Sullo stesso muro, infatti, l’anatomopatologo Cristian D’Ovidio ha effettuato dei rilievi riscontrando un’altezza delle macchie di sangue incompatibili con la caduta che non sarebbe mai avvenuta. Trasferita all’ospedale morì due giorni dopo.
“C’è stata molta solidarietà e collaborazione da parte dei conoscenti della donna che si sono recati spontaneamente nella stazione dei carabinieri di Carsoli per raccontare quello di cui erano a conoscenza”.
Lo ha dichiarato il sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, nel corso della conferenza stampa in cui sono stati resi noti i particolari dell’operazione che ha portato all’ arresto di Andrei Feru, romeno di 52 anni, dai carabinieri della compagnia di Tagliocozzo (L’Aquila) con l’accusa di omicidio volontario per aver aggredito e poi ucciso Catalin Bucatarula Iuliana, romena, 38 anni, morta il 7 novembre scorso in ospedale dopo essere stata trovata alla base delle scale, due giorni prima, in un’abitazione di Colli di Monte Bove, frazione di Carsoli (L’Aquila), dove prestava servizio ad un anziano come badante.
Fatto che simulava un incidente domestico. Il procuratore ha poi aggiunto ulteriori dettagli sulla vicenda.
Prima di rientrare nell’abitazione, infatti, i due avrebbero avuto un lieve incidente d’auto che non ha provocato conseguenti ferite.
Tuttavia sull’airbag dell’auto guidata dall’uomo, è stato riferito, sono state ritrovate tracce di sangue riconducibili alla donna.
Secondo l’ipotesi accusatoria l’uomo le avrebbe lasciate dopo aver commesso la presunta aggressione mentre tentava di lasciare il luogo del delitto





