L’AQUILA – L’AQUILA – “Riqualificare i bacini fluviali è un obbligo”.

Questo il messaggio della giornata di studio che si è tenuta oggi a palazzo Silone, promossa dall’assessore regionale Angelo Di Paolo.

Protagonisti le autorità di Bacino del fiume Tevere e quella regionale dell’Abruzzo e del bacino interregionale del fiume Sangro avente a oggetto il piano alluvioni.

Una giornata di partecipazione pubblica per discutere le mappe di pericolosità e rischio già pubblicate sul sito della Regione: la direttiva europea prevede, infatti, almeno 6 mesi di osservazione, prima della loro approvazione formale.

“Questo evento – ha spiegato lo stesso Di Paolo al termine della riunione – si realizza a conclusione della seconda delle tre fasi previste dalla direttiva europea sulle alluvioni, grazie anche alla intensa attività di collaborazione tra l’assessorato ai lavori pubblici e le Autorità di Bacino coinvolte. La riqualificazione fluviale sta diventando in molti Paesi europei uno strumento consolidato per la pianificazione e gestione dei corsi d’acqua, con benefici riconosciuti che non si limitano agli ecosistemi fluviali”.

Tale attività è disciplinata da direttive comunitarie: direttiva quadro sulle acque, direttiva alluvioni che orientano gli Stati membri verso interventi di riqualificazione fluviale.

Di Paolo si è detto “molto soddisfatto della giornata di studio e della presenza in sala di molti portatori di interesse sia pubblici che privati, chiaro indice di come l’opinione pubblica sia sempre maggiormente sensibile ad argomenti di così grande importanza per la salubrità e il benessere del nostro territorio”.

In relazione al reperimento di risorse l’assessore ha auspicato aiuti “dalla Comunità europea che insieme allo Stato non può certo sottrarsi a questa responsabilità. Sicuramente non con risorse regionali che abbiamo dovuto spostare per ripianare i debiti della sanità”, ha puntualizzato. 

Sono 15 i fiumi abruzzesi sotto osservazione e tra questi, i più grandi sono il Vomano e il Pescara.

“Tutti possono fare delle osservazioni che saranno valutate per essere assolte o meno prima della stesura della mappa di rischio generale – ha commentato Michele Colistro, segretario regionale dell’Autorità di bacino della regione Abruzzo – Si passerà poi ad una terza fase interna alla Regione Abruzzo per programmare tutti gli interventi di messa in sicurezza del territorio”.

Un convegno aperto a sindaci e cittadini per discutere della direttiva alluvioni, “ma anche della pianificazione collegata alla direttiva europea 2007/60 – ha precisato Giorgio Cesari, segretario generale dell’Autorità di bacino del Tevere – Siamo in fase di osservazione delle mappe come richiesto dall’Europa, prima dell’approvazione formale e dell’invio a Bruxelles. Dove necessario si provvederà a modificare il piano di assetto idrogeologico redatto anni fa”. Marianna Galeota