L’AQUILA –  “Sono qui per essere presente ai tavoli regionali che partiranno per far ripartire sostanzialmente la scuola a settembre: ci tenevo a iniziare proprio dall’Aquila, penso che lo Stato debba dare un segnale serio, forte, per ripartire tutti insieme grazie alla collaborazione degli enti locali e di tutti quanti a settembre. Lo chiede tutto il Paese”. 

Così Lucia Azzolina, M5s, titolare del Dicastero per l’Istruzione e la Ricerca, oggi all’Aquila, in una visita improvvisa e non annunciata.

La ministra, accolta dal sindaco di Fratelli d’Italia, Pierluigi Biondi, ha visitato cantiere della nuova scuola “Mariele Ventre”, poi è andata a Collesapone, per visitare il monumento in ricordo degli studenti morti nel terremoto del 6 aprile 2009. 

“Questo governo finalmente investe sulla scuola. Abbiamo bandito concorsi per 80mila posti  e l’anno scolastico inizierà con una scuola migliore, più nuova rispetto a quella che abituati
inizierà con una scuola migliore, e nessuno rimarrà fuori”, ha aggiunto Azzolina.

A contestarla con striscioni nel polo scolastico di Collesapone un gruppo di giovano della Lega, tra cui il consigliere Francesco De Santis.

A seguire il Tavolo regionale per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021.

Polemiche hanno preceduto il suo arrivo al suo arrivo perchè non è stato diramato un comunicato stampa, non una informativa, nulla di nulla. Né ai giornalisti né agli esponenti del Movimento Cinque Stelle, il suo partito.

Presi alla sprovvista anche i referenti locali del Miur.

La notizia si è appresa con un breve annuncio sul Tgr Abruzzo, con poche righe sul Messaggero e attraverso un’ampia intervista al quotidiano Il Centro nella quale c’è solo un passaggio, peraltro generico, sulla scuola abruzzese. Nulla di più.

Difficile comprendere il perché di una operazione così pianificata.

Evidentemente non si tratta di un blitz deciso all’ultimo momento, vista la comunicazione su alcuni organi di informazione. Ma resta incomprensibile, dunque, il motivo per cui la visita non è stata adeguatamente annunciata.

Tanto che, ancora nella mattinata odierna, non se ne conoscevano orari precisi, luoghi e contenuti.

Peccato visto che il tema scuole sia cruciale nel territorio colpito dal sisma, soprattutto alla luce dei gravi ritardi nella ricostruzione.

Un tema che merita adeguata pubblicità e trasparenza e non annunci a mezza bocca o sotterfugi.

In tarda mattinata è arrivata una nota del Ministero dell’istruzione per annunciare la visita.