AVEZZANO – Resta avvolta nel mistero la sorte dei frati cappuccini al santuario della Madonna di Pietraquaria ad Avezzano (L’Aquila), che ha una storia francescana di oltre 140 anni, e che a quanto sembra, stanno per riconsegnare le chiavi del convento.
La vicenda che sta tenendo con il fiato sospeso i fedeli e devoti marsicani che hanno sperimentato negli anni le cure pastorali dei cappuccini, comincia a tingersi di giallo perchè, come riportato dal quotidiano Il Centro, ad alimentare i sospetti, è spuntato un documento con la notizia della riconsegna delle chiavi alla diocesi, guidata da monsignor Pietro Santoro, pubblicata sul bollettino dell’Ordine provinciale dell’Aquila.
“La nostra congregazione provinciale – si legge sul bollettino – nell’ambito del cammino di ridimensionamento in vista della prossima unione di Abruzzo, Umbria e Lazio, ha deciso la restituzione del santuario della Pietraquaria alla diocesi di Avezzano entro il 30 settembre 2018”.
Una decisione, che è stata anche protocollata a luglio.
Nei giorni scorsi era stato sentito dal quotidiano Il Centro anche padre Orante D’Agostino, attuale rettore del santuario, che aveva smentito la riconsegna e quindi la chiusura.
È intervenuto anche il priore, Giuseppe Di Giovambattista, assicurando che i frati rimarranno al santuario, e che c’è l’impegno da parte della congregazione, di trovare qualche frate da mandare al santuario, per dare una mano al rettore.
Il priore della confraternita, che conta 144 confratelli, sospetta inoltre, “di manovre oscure di qualche persona che è stata allontanata dal santuario per delle vicende poco chiare. Stanno facendo del tutto per fare casino, ma non l’avranno vinta. Il 4 ottobre, giorno della festa di San Francesco, festeggeremo anche le malelingue sconfitte”.
Anche i fedeli si stanno mobilitando, e nei giorni scorsi hanno promosso una raccolta firme per impedire la chiusura del convento.





