AVEZZANO – Ucciso dal tetano, dopo essersi ferito con un chiodo. La vittima del micidiale e invisibile killer è Eusanio Notarantonio, 63 anni imprenditore di Avezzano, molto apprezzato e conosciuto.

Notarantonio dopo una ferita che sembrava banale, era andato a farsi medicare al pronto soccorso. Dopo poche ore però  ha cominciato ad avvertire malori.
Ricoverato all’ospedale gli è stato diagnosticata la presenza della tossina che si scatena dal batterio del tetano, che aggredisce il sistema nervoso, bloccando il rilascio di neurotrasmettitori.  Dopo la degenza di qualche giorno nel reparto di Rianimazione, dove i medici lo hanno tenuto in coma farmacologico, l’imprenditore è morto.

A trasmettere il tetano, non è la ruggine di oggetti metallici, come comunemente si crede, ma la contaminazione dell’oggetto con feci di cavalli, ovini o mucche, che possono ospitare nel loro intestino il clostridium tetani, batterio responsabile della malattia.

In Italia la vaccinazione antitetanica è obbligatoria dal 1938 per i militari, dal ’63 per i bambini nel secondo anno di vita e per alcune categorie professionali più a rischio. Ma poi vanno effettuati richiami in età adulta.