L’AQUILA – “Per un marsicano, legato fortemente al proprio territorio e alla sua storia, non è semplice accettare il disagio ulteriore di vedere scritto sulla carta d’identità del proprio figlio nato all’Aquila”.

È la frase provocatoria, destinata a fare scalpore, pronunciata – come riporta Il Messaggero – dell’ex sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio candidato a primo cittadino a capo di uno schieramento civico.

L’ex primo cittadino lo ha detto chiedendosi perché “nella Marsica c’è un ospedale di primo livello con un reparto di ginecologia e ostetricia altamente specializzato, ma non c’è il parto indolore che invece viene normalmente praticato all’ospedale dell’Aquila”.

“Invito, pertanto, ad adottare ogni misura necessaria per garantire che le mamme marsicane possano usufruire dell’analgesia epidurale senza dover sopportare il disagio e l’umiliazione del viaggio. È anche questo un modo per tutelare le donne e restituir loro la libertà di una maternità indolore e cosciente”, si legge ancora sulle colonne del quotidiano abruzzese.

A palazzo di città ha fatto la sua comparsa ieri il capitano della polizia provinciale Antonio Del Boccio, figlio dell’ex sindaco di Trasacco Mario Del Boccio, che ha presentato la sua candidatura a primo cittadino in una lista civica dell’area di centrodestra. 

Mentre Tiziano Genovesi, candidato sindaco della Lega prosegue con la sua politica di incontri. Tra i candidati in corsa, poi, l’avvocato Mario Babbo (l’ex assessore Pierluigi Di Stefano è stato incaricato di redigere il documento) che santifica il suo progetto civico di alleanze a qualsiasi costo. 

Patto questo che certamente includerà anche il Pd marsicano. 

C’è poi Nicola Stornelli per Bene comune a sinistra del Pd e siamo a sei se si include anche la boutade – scrive Il Messaggero – di autocandidatura di Ezio Stati.