AVEZZANO – Promettevano lavoro agli immigrati in cambio di denaro. Arrivavano dal Nord Africa e si ritrovavano a vivere ad Avezzano (L’Aquila), in condizione disumane.

A raccontare la vicenda è Il Centro, che spiega come gli immigrati alloggiassero in baracche della piana del Fucino e con una vita fatta di espedienti.

Una decina di imprenditori agricoli del posto, Luco dei Marsi, Trasacco e San Benedetto dei Marsi, insieme ad altre persone, per un totale di 37, sono indagati e accusati dalla procura distrettuale antimafia dell’Aquila per vari reati.

Dietro uomini che operavano in Marocco c’erano alcuni imprenditori marsicani e due titolari di una società cooperativa specializzata nel settore dell’intermediazione del lavoro.

Il tutto è stato possibile grazie a intercettazioni, pedinamenti, interrogatori e acquisizioni di documenti. Insieme a diverse denunce presentate dai braccianti.