AVEZZANO – Il circolo del Partito democratico di Avezzano (L’Aquila) chiede al sindaco Giovanni Di Pangrazio di “chiudere quanto prima l’Iter che vede la farmacia a San Pio X nel quartiere di Pucetta, ancora sotto la gestione dell’Afm dell’Aquila, in modo da rispondere a politiche e gestioni marsicane di cui possiamo controllare l’operato che meglio risponda alle esigenze dei cittadini”.
“Insieme al delegato del sindaco per le periferie, Gianni Mancini – dice in una nota il segretario dem Giovanni Ceglie – il 26 dicembre ci siamo messi alla ricerca di una farmacia aperta ad Avezzano. Dopo aver ispezionato diverse farmacie ci siamo resi conto che di turno era quella a San Pio X”.
“Un pellegrinaggio di persone nella necessità di farmaci, come noi, ha creato una coda che usciva fuori la porta, creando ingorghi ed attese estenuanti – denuncia Ceglie -. In un periodo di festa nessuno si è lasciato trascinare dal fastidio di dover fare una fila per medicinali di prima necessità, ma salta all’occhio in ogni caso che una città di più di 40 mila abitanti e frazioni limitrofe è servita da una sola farmacia, sebbene siamo in periodi di festa”.
La farmacia a San Pio X, ricorda Ceglie nella nota, “è quella che il sindaco Di Pangrazio ha voluto fortemente trasferita dall’Azienda farmaceutica municipalizzata di L’Aquila a quella di Avezzano in modo da avere una gestione trasparente che non ha mai raggiunto le aspettative dell’amministrazione avezzanese”.
“Il progetto di riportare le periferie al centro dell’attenzione comunale, con quest’ultimo intervento legato alla farmacia di San Pio X, vedrà così coronare la sua riuscita mediante queste azioni che ridanno dignità e funzionalità alle periferie ed ai suoi servizi essenziali”, chiosa Ceglie.




