AVEZZANO – “Nell’ospedale di Avezzano (L’Aquila) si mangia benissimo e ve lo dice una che di strutture sanitarie, purtroppo, ne ha girate abbastanza”.
Inizia così la nota di una lettrice, Lidia Antonini, paziente oncologica, in risposta “agli articoli di stampa usciti in questi giorni in cui si riferisce di portate con formaggio ammuffito”.
“Queste cose sicuramente possono accadere per una semplice disattenzione – prosegue – io vorrei gridare, però a voce alta che questo ospedale sembra un ristorante”.
“Nel mese di maggio sono stata operata in un famoso ospedale di Roma – racconta ancora la Antonini – dove non ho potuto mai pranzare né cenare in quanto il cibo servito era immangiabile: dalla pasta precotta, alla carne tipo ‘suola per le scarpe’ e insalata nera confezionata due giorni prima, naturalmente tutto ciò perché le pietanze erano state precedentemente preparate da una ditta lontana dalla Capitale”.
“Per questo vorrei chiedere qual è il vantaggio eventuale di affidare il servizio
mensa a un soggetto esterno – continua polemica la lettrice – visto che il ‘corpo del reato’ era un prodotto confezionato e non un piatto uscito dalla cucina interna”.






