AVEZZANO – Due rapine in villa nel giro di poche ore ad Avezzano.

Colpi messi a segno sempre di notte, in zone abbastanza isolate ma dove sono presenti molte case ed abitazioni private.

In via Lago di Scanno due malviventi hanno rapinato e minacciato con un coltello un’insegnante e suo padre. Entrati in casa con la donna ancora sveglia uno dei due banditi è stato scoperto mentre cercava di spostare un mobile per trovare una cassaforte. Dopo aver notato la presenza della malcapitata il rapinatore l’ha assalita, strattonandola con violenza e minacciandola; la vittima, dopo aver detto di non possedere una cassaforte, ha condotto il rapinatore nella sua camera dove era presente un complice che stava rovistando tra scaffali e mobili alla ricerca di preziosi,

Ai due, che hanno agito con volto scoperto,  sono stati consegnati gioielli e oro e successivamente hanno fatto perdere le tracce.

Sempre la stessa notte un’altra rapina è stata messa a segno in un’altra villa, nei pressi della zona nord denominata Borgo Pineta.

LE INDAGINI: E’ UNA BANDA

Una banda di rapinatori di case private che ha fatto tappa in Abruzzo e segnatamente in provincia dell’Aquila.

Questa la pista su cui si concentrano le indagini dei carabinieri di Avezzano (L’Aquila), che hanno intensificato i controlli per evitare nuovi episodi dopo la rapina in villa accaduta tre giorni fa nella città marsicana.

Tre malviventi a volto coperto, probabilmente stranieri, sono penetrati nell’abitazione in via Lago di Scanno e uno di loro ha minacciato con un coltello la proprietaria, un’insegnante in pensione che vive lì con il padre anziano.

I rapinatori hanno rubato oro e qualche migliaia di euro in contanti e sono scappati senza peraltro fare del male ai due.

Un altro episodio di colpo in abitazione c’era stato nei primi giorni di novembre, ma gli investigatori non lo collegano a quello dei giorni scorsi.