AVEZZANO – Gli agenti del commissariato di Avezzano (L’Aquila) hanno arrestato un libico, Karem Sahbun (47 anni), per possesso di droga, accompagnato un tunisino della stessa età al centro di identificazione di Bari per procedere alla sua espulsione e denunciato tre marocchini, due dei quali minorenni, per un furto in un esercizio commerciale della città marsicana.
I fatti. Nella mattinata di ieri il personale della Volante ha proceduto al controllo, presso un esercizio ricettivo locale, di due individui extracomunitari di cui era segnalata la presenza, uno dei quali con precedenti di polizia e l’altro non in regola con le norme sul soggiorno.
Visti i precedenti per spaccio, in particolare, si procedeva alla perquisizione della stanza di Sahbun, dove il personale ha rinvenuto della morfina nascosta all’interno di una radiotrasmittente nonché materiale per il confezionamento delle dosi.
All’arrestato, inoltre, è stato notificato un ulteriore provvedimento giudiziario di carcerazione per una precedente condanna, emessa dalla procura della Repubblica di Avezzano.
L’altro soggetto, un tunisino di 47 anni, accompagnato presso il commissariato, è risultato colpito da un decreto di espulsione, per cui al termine delle formalità di rito è stato accompagnato dai poliziotti presso il centro di identificazione e trattenimento di Bari, per la successiva espulsione dal territorio nazionale.
Tre giovani, invece, sono stati denunciati per furto perché si sono impossessati di alcuni capi di abbigliamento e si sono allontanati prima che il titolare dell’esercizio potesse intervenire.
I poliziotti intervenuti sul posto hanno preso visione delle immagine del circuito di videosorveglianza e, successivamente, hanno rintracciato i tre, con la refurtiva ancora in loro possesso.
Riconosciuti dal proprietario del negozio, i giovani sono stati rilasciati e i minori, in particolare, riaffidati ai genitori.






