AVEZZANO – Una sentenza destinata a fare giurisprudenza, quella del risarcimento danni complessivo di quasi un milione di euro per l’incidente stradale che nel 2002 provocò la morte di quattro giovani di Pescina (L’Aquila).

Secondo quanto riporta oggi Il Centro è questa la somma che la compagnia Ras Assicurazioni (ora Allianz Spa) è stata chiamata a pagare a favore degli eredi dei quattro dopo la sentenza firmata dal giudice onorario del tribunale di Avezzano, Alessandra Contestabile

Il giudice Contestabile ha riconosciuto delle irregolarità e degli ingiustificati ritardi nella gestione della pratica, circostanza che ha fatto lievitare gli importi dovuti ai familiari delle vittime. 

L’incidente avvenne la sera del 6 luglio 2002 lungo la Statale 83 Marsicana, non lontano da Pescina.

Nell’impatto tra una Renault Clio e una Bmw persero la vita due coppie di fidanzati, Vladimiro Mazzocchetti, Danilo Parisse, Elena D’Ascanio e Luna Di Nicola, tutti di Pescina. 

Il pagamento agli eredi dei defunti venne effettuata nel 2006, circa quattro anni dopo l’incidente, e solo in seguito all’emissione di un’ordinanza, come evidenziato nella sentenza. 

Il giudice ha riconosciuto anche i danni di mala gestio perché, sebbene fossero emersi indubbi ed indiscussi profili a carico del conducente della Bmw, la compagnia assicurativa, pur avendo messo a disposizione il massimale, non aveva provveduto, fino al 2006, alla liquidazione. 

Una vicenda che si è trascinata per 14 anni.