AVEZZANO – Forza Italia continua in Abruzzo a perdere pezzi, e questa volta accade ad Avezzano, con conseguenze pesanti per la partita della candidatura a sindaco alle comunali di primavera, e nei rapporti di forza all’interno del centrodestra marsicano. A beneficiare dell’esodo dell’Epifania, è stata infatti Fratelli d’Italia, che ha oggi accolto ufficialmente a braccia aperte, in una conferenza stampa al bar Pirandello, Nello Simonelli, ex coordinatore provinciale, Gregorio Di Salvatore, ex coordinatore cittadino e vice coordinatore di Fi, e Mattia Di Cesare.

A gongolare il coordinatore avezzanese Roberto Alfatti Appetiti, che tiene a sottolineare: “nessuno ha promesso niente a nessuno. Sono venuti con noi perché condividono i nostri progetti e le nostre idee”.

E poi ironizza, “Eravamo quattro amici al bar. Ora parecchi più di quattro, a dire il vero”.

Rivela a sua volta Simonelli, “In Forza Italia non ci ascoltavano, ricevevamo una pacca sulla spalla e basta”.

I passaggi da Fi a Fdi di oggi fanno seguito a quelli, pesanti, del consigliere provinciale Gianluca Alfonsi e dell’ex consigliere provinciale, Armando Floris, figlip dell’ex sindaco Antonio, e che ha lasciato la navicella degli azzurri il 29 dicembre. Ed ora è uno dei nomi che Fdi potrebbe spendere per la candidatura a sindaco, anche se è la Lega a rivendicare la scelta, in una partita che è ancora incerta e molto tesa. 

Significativo a tal proposito che Floris sia andato via sbattendo la porta davanti all’ipotesi di candidatura a marchi forzista del sindaco uscente, Gabriele De Angelis, ora coordinatore provinciale azzurro, caduto anzitempo per i dissidi interni al centrodestra, e penalizzato dall”anatra zoppa”, ovvero dal riconteggio delle schede che ha ribaltato gli equilibri numerici in consiglio. E di De Angelis, manco a dirlo, Fdi e Lega non vogliono nemmeno sentire parlare.

Una cosa è certa: continua a svuotarsi nella Marsica il partito di Silvio Berlusconi e del coordinatore regionale, ed onorevole Nazario Pagano, e avrà sempre meno voce in capitolo nella coalizione di centrodestra, dove la Lega fa la voce grossa, e Fdi si rafforza mese dopo mese.