AVEZZANO – “Sono diverse settimane che non penso più all’anatra zoppa, i cittadini mi hanno eletto, e sono concentrato a rispettare il mandato il mandato che mi è stato dato, pensando alle cose da fare, a realizzare per esempio il sogno di accorciare le distanze tra la Capitale e Avezzano”.
Anatra zoppa non ti temo: nel bilancio di fine anno e dei primi 5 mesi da sindaco di Avezzano (L’Aquila), con AbruzzoWeb Gabriele De Angelis non poteva che partire dall’attesa della sentenza del Consiglio di Stato fissata all’8 febbraio 2018, che dovrà decidere sul ricorso contro la sentenza del Tar che ha assegnato alla coalizione guidata dall’ex sindaco di centrosinistra Giovanni Di Pangrazio 13 consiglieri, ribaltando di fatto l’equilibrio del neoeletto Consiglio.
L’efficacia della decisione del tribunale amministrativo è stata sospesa in attesa del secondo grado di giudizio. Ma De Angelis, che pure rischia di ritrvarsi una minoranza in aula, non si mostra per nulla preoccupato. E non solo per le insistenti voci di consiglieri di minoranza pronti a passare dalla sua parte, ovvero del salto della quaglia come antidoto all’anatra zoppa.
“Come sapete non sono un politico di professione – afferma De Angelis – Anatra zoppa o non zoppa, a prescindere da accordi e cambi di casacca noi andremo avanti solo se ci saranno le condizioni di rispettare alla lettera il mandato e il programma di governo. Altrimenti si va a casa e si torna al voto”.
De Angelis passa dunque a elencare i risultati ottenuti in questo primo scampolo di mandato.
“Per prima cosa abbiamo lavorato all’organizzazione interna degli uffici, necessaria per accelerare i progetti che abbiamo a cuore, come la riqualificazione di piazza Torlonia e piazza Risorgimento, che andranno in appalto a breve – snocciola – Ora stiamo lavorando al bilancio di previsione, ponendo maggiore attenzione al contenimento delle spese, riducendo per esempio quelle per lo staff, ritenute eccessive, e riducendo di due unità i ruoli dirigenziali”.
“Al centro della manovrà – prosegue il sindaco – ci saranno il sociale e la cultura, e un programma di realizzazione di opere pubbliche da 3 milioni, che conteremo di confermare nell’importo anche nei prossimi anni. Altro capitolo importante è quello dello sport, ci sono infatti interventi strategici in cantiere, come lo spogliatoio allo Stadio dei Pini, e campi sportivi nelle frazioni di Paterno e San Pelino, grazie a mutui vantaggiosi”.
La vera partita, conferma però il primo cittadino, è quella delle infastrutture, autostrada e sopratutto ferrovia che collegano Avezzano a Roma. Con un treno capace, infatti, di collegare le due città in tempi abbattuti significativamente, anche fino a 40 minuti, cambierebbe il destino sociale ed economico del territorio marsicano, che avrebbe come polo di riferimento non più l’Abruzzo, ma la Capitale.
Intanto, conferma anche De Angelis, è una buona notizia l’approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio che sblocca i fondi per evitare la chiusura dei cantieri per la messa in sicurezza dei viadotti dell’autostrada A24 e A25.
“Ho appreso con piacere dello sblocco di questi fondi. Per quanto riguarda la Marsica e Avezzano il flusso di traffico sull’autostrada è intenso, e sarebbe stato a dir poco inopportuno non garantire la massima sicurezza sismica – rileva – Detto questo, l’auspicio mio e degli altri sindaci del territorio è che questo finanziamento possa evitare, da parte della società concessionaria, l’aumento dei costi di percorrenza per i prossimi anni”.
Il riferimento è alla sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto alla società Strada dei Parchi, concessionaria del gruppo ,Toto il diritto di recuperare, attraverso un aumento dei pedaggi, il congelamento di parte degli aumenti sull’aggiornamento delle tariffe, congelati dal 2014 per effetto di un decreto del ministero dei Trasporti.
L’aumento potrebbe essere anche del 10 per cento, temono ora le principali associazioni della piccola impresa, dell’artigianato e del commercio abruzzesi e anche un buon numero di amministratori locali.
Passando alla partita decisiva del trasporto su ferro, prosegue De Angelis, “va risolto una volta per tutte il problema atavico della velocizzazione del collegamento ferroviario con Roma, sono tanti anni che si parla di questa difficoltà, un problema che va risolto con regione e ferrovie dello Stato. Cambierebbe il destino di questa città, avere la possibilità di agganciarsi con Roma , si aprirebbe un altra era”, ribadisce.
Un’interlocuzione, quella con governo e Regione, che è centrale anche per altri investimenti infrastrutturali e per evitare la chiusura del tribunale di Avezzano. In base alla riforma delle circoscrizioni giudiziarie, assieme a quelli di Lanciano, Sulmona e Vasto sarebbe andato incontro alla soppressione il prossimo anno, ma causa del terremoto del Centro Italia sono stati prorogati fino al settembre 2020. Il rischio chiusura complessivo, tuttavia, è luingi dall’essere scongiurato.
“Con il governo e la Regione – spiega De Angelis – abbiamo fatto molti incontri per evitare la chiusura del nostro tribunale, stiamo facendo oltre il possibile. Come confermato dalle 29 delibere approvate dai Comuni limitrofi, siamo porti a supportare eventuali costi per una convenzione che consenta di mantenere in vita il tribunale. Accogliamo con favore la nascita della commissione regionale che dovrà trattare con il governo la partita del Tribunale”. Filippo Tronca






