L’AQUILA – Il Tar del Lazio ha dato ragione alla società Autostrada dei Parchi, autorizzando i rincari dei pedaggi sulle rete autostradale abruzzese, congelati dal 2014 per effetto di un decreto del Ministero dei trasporti.
Lo rende noto il Codacons, per il quale la decisione del Tar “apre la strada ad aumenti dei pedaggi per tutte le altre autostrade interessate dal blocco delle tariffe e che rischia di determinare una vera e propria stangata per le tasche degli automobilisti italiani”.
“I gestori delle autostrade potranno far valere i principi applicati dal Tar del Lazio, con rincari a cascata dei pedaggi per tutte le tratte interessate dal congelamento delle tariffe e sensibili aumenti dei costi per gli utenti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una sentenza sbagliata quella dei giudici amministrativi, che non tiene conto del fatto che le autostrade abruzzesi già godono di tariffe elevate perché considerate tratte di montagna, nonostante gran parte delle rete sia in pianura, e soprattutto della sicurezza in favore degli utenti”.
Per tale motivo il Codacons annuncia che interverrà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che rischia di tramutarsi in un danno economico ingente per gli automobilisti.
PER RIFONDAZIONE “GOVERNO CAMERIERE”
“Il ministro Del Rio conferma che si profila una stangata dei pedaggi autostradali dopo la vittoria al TAR dei Toto che proprio pochi giorni fa hanno usufruito di un gigantesco regalo da centinaia di milioni di euro da parte di governo e parlamento, per eseguire lavori di messa in sicurezza che avrebbero dovuto pagare i concessionari. La privatizzazione delle autostrade e’ uno dei più vergognosi furti ai danni dei cittadini italiani condiviso da centrosinistra e centrodestra. Proseguendo la pessima tradizione dell’ultimo venticinquennio il governo fa da cameriere a un capitalismo parassitario e assistito. Ogni qual volta sono emerse inadempienze da parte dei concessionari i governi han sempre badato a sanarle. Anche l’ultimo contenzioso ha il sapore della pantomima: d’altronde gran parte dei concessionari era stato accantonato. Ripubblicizzare le autostrade – che erano in attivo prima di regalarle ai privati – deve essere uno dei punti del programma del quarto polo della sinistra antiliberista che dobbiamo costruire”.
Lo afferma Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.





