Lavori a raffica nel tratto abruzzese dell’autostrada A14 e proteste che crescono, per file e disagi proprio ora che può decollare, con la fine di molte restrizioni covid la stagione estiva nelle località balneari abruzzesi.

A far discutere la chiusura completa del tratto Ortona e Val di Sangro, in entrambe le direzioni giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 giugno, dalle 22 alle 5 del giorno successivo. Che si aggiungono ai tanti cantieri che rallentano il traffico.

La conseguenza è anche che i camion i riversano sulla statale Adriatica, con ripercussioni sul traffico locale.

Decisivo potrebbe essere il vertice di domani al ministero dei Trasporti. Il presidente della Regione, Marco Marsilio chiede tempistiche certe sui lavori, e soprattutto  la sospensione nel periodo di maggior traffico e delle ferie.

In una nota Aspi ha affermato che “sono già allo studio formule di modulazione delle aree di cantiere che, grazie allo sforzo avviato nelle scorse settimane, a partire dal 30 giugno possano consentire un migliore scorrimento dei veicoli compatibile con l’andamento dei lavori e con l’obiettivo di concludere prima dei maggiori flussi della stagione”.

Il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura ha scritto ai vertici di Autostrade per l’Italia “Come già accaduto lo scorso anno, l’immagine che più che più di ogni altra ci sta identificando è quella delle lunghe code sulla A14. Non è un bel segno per la ripartenza. I rallentamenti dovuti ai cantieri non scoraggiano solo i turisti ma tutti coloro che per lavorare devono viaggiare e trasportare le merci su gomma. Non chiedo di fermare i lavori, che sono certamente necessari, ma di concordare una pianificazione degli interventi non invasiva e non ostativa verso il mondo produttivo e le economie”, ha sottolineato Bonaventura.