CHIETI – Una persona è morta e un’altra sarebbe rimasta ferita, lungo la statale Tiburtina Valeria, in uno scontro frontale tra auto causato, secondo le prime informazioni diffuse dall’Anas, da un veicolo che procedeva contromano.

A rimanere ucciso il conducente dell’auto, Vinicio De Lucia, 74 anni, mentre ferita gravemente è la moglie, che era al posto passeggero.

Conduceva una Fiat Punto che, all’altezza dell’innesto con l’asse attrezzato Chieti-Pescara, ha imboccato la Tiburtina contromano, provocando lo scontro con un autocarro Fiat 190 proveniente dalla direzione opposta e diretto verso Chieti Scalo.

De Lucia è morto sul colpo; la moglie è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del policlinico di Chieti.

Per estrarre entrambi dalle lamiere è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Illeso il camionista. Sul posto per i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale di Chieti.

Provvisoriamente è stata chiusa al traffico la rampa di immissione sulla statale per il traffico proveniente dal raccordo autostradale 12 ‘Chieti-Pescara’, a Chieti.

SCOPPIA LA POLEMICA, ”RIPRISTINARE LA SICUREZZA”

“Se non si riuscirà a ripristinare condizioni adeguate di sicurezza in via Aterno sulla ex Tiburtina, si dovrà emettere un provvedimento di chiusura. Non si può rimanere inerti di fronte al susseguirsi di incidenti su incidenti su quel tratto di strada, finché non ci scappa il morto, come purtroppo è successo oggi”.

A parlare è il consigliere comunale di Chieti Gianni Di Labio, tra i primi a intervenire sul posto dell’incidente mortale di questa mattina a Santa Filomena di Brecciarola. Il consigliere di maggioranza, che sulla sicurezza della Tiburtina ha preparato numerose interrogazioni e ordini del giorno, dopo l’ennesimo grave sinistro, ha messo mano a carta e penna per presentare una nuova interrogazione.

Non è la prima volta, infatti, che qualcuno imbocca contromano via Aterno. In tanti, che non conoscono bene la zona, non vedono quel cartello di divieto che improvvisamente ordina di svoltare a destra e di non proseguire più dritto sulla ex Tiburtina, quando dal rondò di Megalò si va verso Manoppello.

Questa mattina, però, una decina di minuti prima delle dieci, ad attendere la Punto grigia che percorreva la strada in senso vietato c’era un camion che stava per immettersi sul raccordo autostradale Chieti-Pescara, trasportava materiale industriale diretto alla Dayco.

L’impatto è stato impossibile da evitare. “Faccio l’autotrasportatore dal 1971 e non ho mai avuto incidenti”, ha detto ancora sotto shock il guidatore, F.G. le sui iniziali, subito raggiunto dal figlio. Ai test antidroga e alcol l’uomo è risultato assolutamente a posto.

La Punto grigia ne è uscita massacrata, soprattutto sul lato del guidatore. Il signor Vinicio De Lucia, settantatreenne di Guardiagrele (Chieti), è morto sul colpo. Sua moglie, D.A., di 65 anni, che viaggiava accanto a lui sul sedile del passeggero, è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione.

Il camion stava imboccando il raccordo autostradale Chieti-Pescara verso la zona industriale. Al chilometro zero del raccordo, il mezzo si è trovato di fronte la Punto che probabilmente stava effettuando una manovra irregolare per immettersi sul raccordo. Sulla strada ci sono i segni di una sterzata effettuata dal camion in extremis, che però non è riuscita a far evitare l’impatto.

La strada è rimasta chiusa al traffico dalle ore 10 alle 12, quando è stata riaperta la sola corsia in direzione Manoppello. La corsia opposta ha avuto il via libera soltanto dopo le 13, finché non è arrivato il carroattrezzi per spostare anche il camion, che è stato sequestrato insieme alla merce.

È stato un testimone a chiamare i soccorsi. Sul posto sono arrivati l’ambulanza del 118, gli agenti della Polizia stradale e una squadra di vigili del fuoco. I pompieri hanno provveduto prima di tutto a liberare dalla macchina la signora, che, seppure in stato di shock, era cosciente. Poi si sono dedicati al guidatore di cui i sanitari del 118 avevano già accertato il decesso.

“O si fa qualcosa per migliorare la sicurezza di questa strada oppure questo tratto va chiuso – ha ribadito Di Labio – solo questa mattina, nel corso delle due ore che abbiamo trascorso sul luogo dell’incidente, già una decina di auto ha imboccato via Aterno in senso vietato”.

“La segnaletica verticale è insufficiente – ha detto ancora il consigliere – quella orizzontale quasi invisibile e l’erba alta contribuisce a creare problemi. Chiederò innanzitutto di accertare di quale ente, Anas o Comune, sia la responsabilità di questa strada, cosa che non è ancora stata chiarita, per mettere fine a un accavallarsi di non responsabilità tra enti”. Arianna Iannotti