L’AQUILA – Il giudice di pace dell’Aquila ha condannato la Regione Abruzzo a risarcire di poco più di 4 mila euro un’automobilista che nel giugno 2017 aveva investito un capriolo, danneggiando la propria autovettura, lungo la strada regionale 261 in direzione Fontecchio.

L’animale si palesò improvvisamente sulla carreggiata, sbucando con un salto dalla boscaglia che costeggia la strada.

La donna che era alla guida, una 70 enne dell’Aquila, è stata difesa dall’avvocato Amedeo Ciuffetelli.

Le Regioni a statuto ordinario – si ricorda nella sentenza facendo riferimento alla giurisprudenza – devono emanare norme relative alla gestione e alla tutela della fauna selvatica e sono dunque responsabili di danni arrecati a terzi.

Il caso, spiega il legale in una nota, “è sintomatico di un mutamento giurisprudenziale che non onera più il cittadino della cosiddetta ‘probatio diabolica’ di dovere dimostrare rigorosamente la responsabilità dell’Ente convenuto”.

“Nel caso di specie – aggiunge il legale – il Giudice ha ritenuto sufficienti le argomentazioni da me introdotte circa alcuni fatti ormai notori, ovvero il grande numero di incidenti con fauna selvatica (in Abruzzo molto superiori alla media nazionale) e l’incremento esponenziale del contenzioso in materia, l’assenza di misure di protezione, circostanze sintomatiche della carenza di politica di controllo e contenimento della fauna selvatica da parte della Regione Abruzzo”.

“Ovviamente si deve sempre dimostrare di avere tenuto una condotta di guida accorta in relazione alle circostanze di tempo e di luogo”, chiarisce l’avvocato.