L’AQUILA – “A distanza di mesi dalla Commissione Vigilanza in cui erano stati assunti impegni precisi, i fondi per l’autismo destinati alla Asl aquilana non sono ancora arrivati. E, cosa ancora più grave, non si vede alcuna traccia nemmeno delle risorse necessarie per abbattere le liste d’attesa sulla riabilitazione ex articolo 26”.

Lo denuncia, in una nota, il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci: “Parliamo di numeri che non sono semplici statistiche, ma persone: 103 pazienti in attesa per l’autismo e oltre 1.106 per la riabilitazione (plurima e globale). Famiglie lasciate sole, cittadini costretti a rinunciare alle cure o a rivolgersi fuori regione, sostenendo costi enormi. È una situazione che definire grave è ormai riduttivo”.

“Già a febbraio – ricorda Pietrucci – avevamo denunciato uno squilibrio nella ripartizione delle risorse sanitarie, penalizzante per la provincia dell’Aquila e sopratutto per l’ambito Aquilano e Peligno che non hanno strutture accreditate private le cui richieste di autorizzazione giacciono nei protocolli dell’Assessorato alla sanità a Pescara. In Commissione Vigilanza erano arrivate rassicurazioni e impegni precisi a oggi  disattesi e dobbiamo registrare l’ennesimo ritardo, l’ennesima promessa non mantenuta”.

Da qui l’affondo: “Cosa dobbiamo fare? Incatenarci e fare lo sciopero della fame per ottenere ciò che è dovuto? È una domanda che pongo non per provocazione, ma perché i cittadini, e noi (che siamo sensibili a chi è in difficoltà) con loro, ci troviamo a un punto limite”. “Questa volta – prosegue – non sarò solo. Sono già tante le persone, le famiglie, gli operatori e i rappresentanti del territorio che stanno manifestando la volontà di unirsi in forme di protesta vive e vibranti. Perché qui non si tratta solo di rivendicazioni politiche, ma del diritto alla salute”.

Il consigliere torna quindi a chiedere un intervento immediato: “Servono subito almeno 1 milione e 120 mila euro per coprire il fabbisogno sull’autismo nella Asl1, e risorse adeguate per abbattere le liste d’attesa sulla riabilitazione. Non c’è più tempo da perdere. Alla Giunta regionale chiediamo risposte concrete e immediate – conclude Pietrucci –: basta rinvii, basta silenzi. La sanità abruzzese, e in particolare quella dell’Aquila, non può continuare a essere trattata come un territorio di serie B”.