L’AQUILA – “Non chiuderà nè l’unità territoriale dell’Aquila nè alcuna delle altre”.

Lo garantisce l’Azienda regionale per le attività produttive (Arap), in merito all’allarme lanciato dal presidente del Consiglio comunale dell’Aquila Carlo Benedetti.

Attraverso una nota, l’Arap diffonde anche una presa di posizione dei dipendenti.

L’unità dell’Aquila attualmente “sta gestendo l’intera contabilità dell’Arap – spiegano – così come altre unità territoriali sono impegnate in altri settori dell’attività dell’Azienda”.

“Non si paventa alcun rischio di chiusura dell’unità territoriale stessa. Per la prima volta dopo anni di commissariamento esiste un piano industriale che fornisce fiducia sul futuro”.

“È in atto una fase di riorganizzazione aziendale, così come in Regione Abruzzo e in altre aziende regionali, che porterà ad una revisione dell’organico esistente anche in considerazione del costo del lavoro e delle mansioni affidate”, aggiungono.

“Pertanto le procedure sul personale riguardano accompagnamenti in pensione e demansionamenti riorganizzativi, sicuramente preferibili ad una perdita del posto di lavoro, o ad una chiusura dell’Azienda tutta perché non produttiva ed efficiente”.

“Ce ne fosse bisogno, ancora, la vicinanza di Arap alla sua sede aquilana prevede anche l’assegnazione di un progetto di finanziamenti per un ammontare di 10 milioni di euro”.

“In ultimo – conclude la nota – il pranzo natalizio aziendale, atteso per la giornata di sabato 17 dicembre, si terrà proprio nel capoluogo. Speriamo che basti!”.