L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila si costituisce parte civile contro un suo funzionario, Mario Corridore, in un procedimento giudiziario che riguarda la ricostruzione privata di un condominio per il quale, secondo accuse tutte da dimostrare, sarebbe stato ottenuto indebitamente un contributo complessivo di 189 mila euro.
La vicenda, che va ad aggiungersi a tante altre accadute dopo il sisma del 6 aprile 2009 e catalogate nella rubrica “i furbetti del terremoto”, ha contorni ancora da chiarire.
A portarla alla luce da una delibera di Giunta comunale dello scorso 29 luglio, con la quale l’esecutivo ha stabilito di costituirsi in giudizio nell’eventuale processo a carico del suo dipendente e di altri quattro indagati.
Corridore è indagato in qualità di amministratore del condominio “Villino Alba” nonché come proprietario di un alloggio che si trova all’interno dello stabile.
Gli altri indagati sono Salvatore Carnicelli (proprietario), Donato Circi (imprenditore, tra l’altro sindaco di Cagnano Amiterno), Leonardo Di Sero ed Enice Panepucci (proprietari).
Le accuse per i 5 indagati sono di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, entrambi i reati continuati e in concorso.
Il pubblico ministero David Mancini ha concluso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio per tutti, il giudice Guendalina Buccella ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 29 ottobre.
“Attraverso artifizi e raggiri consistiti in false attestazioni di atti pubblici quali gli stati di avanzamento dei lavori, in cui venivano attestate le esecuzioni di lavori non effettuati o difformi a quelli realmente eseguiti”, gli indagati hanno ottenuto “ingiustamente un contributo complessivo di 188.786,30 euro, indebitamente percepito poiché relativo a lavorazioni mai eseguite o effettuate solo in parte”.
I contributi contestati individualmente dalla procura sarebbero di circa 145 mila euro per la ditta di Circi, di quasi 14 mila euro per Corridore (considerato come proprietario), quasi 9 mila euro per Di Sero, circa 8.500 euro per Carnicelli e circa 7.500 per la Panepucci.
Al di là della singola vicenda, il cui esito è tutto da stabilire visto che non si sa se Corridore e gli altri indagati saranno processati in primo grado, ma che ricalca casi omologhi già finiti nelle aule giudiziarie in 5 anni di ricostruzione, la costituzione dell’ente come parte lesa contro il suo funzionario è singolare e sarà chiarita meglio dal dipanarsi del dibattimento giudiziario.
In questi anni, il Comune dell’Aquila si è costituito parte civile “d’ufficio” contro tutti gli imputati degli oltre 20 processi della maxi inchiesta della procura della Repubblica sui crolli di edifici mal costruiti o ristrutturati dove ci sono stati morti nella notte del sisma.
In altri casi più recenti, grazie soprattutto a una svolta impressa dal vice sindaco, Nicola Trifuoggi, l’ente si è schierato nel dibattimento contro i presunti “furbetti” del terremoto accusati di essersi accaparrati più soldi pubblici di quelli a cui avessero diritto.
Per il momento si sa che, in favore della costituzione, è stato unanime il voto degli assessori presenti, 5 su 9, oltre al sindaco, Massimo Cialente: Nicola Trifuoggi, Fabio Pelini, Betty Leone, Lelio De Santis e Giancarlo Vicini.
Assenti erano gli assessori Pietro Di Stefano, Alfredo Moroni, Emanuela Iorio ed Emanuela Di Giovambattista.
Assenze, per quanto si è appreso giustificate, ma non si sa se legate all’imbarazzo di dover votare un provvedimento contro un funzionario molto apprezzato.
La richiesta verrà ora depositata in tribunale, a occuparsi della vicenda sarà l’avvocatura del Comune, rappresentata da Domenico De Nardis.
Corridore, dipendente del settore Attività produttive (diretto da Lucio Nardis), è referente per le strutture Ufficio progetti speciali, Ufficio fondi europei, Sviluppo economico e Ufficio sviluppo aeroportuale. (red)






