CHIETI – “Dopo la fine dell’estate, ma soprattutto dopo aver affrontato senza conseguenze la grave emergenza Covid, l’Ater di Chieti pur in presenza di una dotazione organica storicamente
sottodimensionata e ridotta ai minimi ormai da anni, è pronta a far partire decine di cantieri, da Chieti a Ortona, da Francavilla a Guardiagrele, e in tutta la provincia”.
Così, in una nota, il presidente Antonio Tavani che spiega come, insieme al direttore D’Alessandro ha dato avvio “ad un’ampia ricognizione con gli uffici tecnici per capire lo stato di avanzamento dei lavori e dei progetti già finanziati”.
“Una prima verifica -spiega – è stata effettuata sui fondi Ex Sisma 2009, che al momento dell’insediamento avevano una percentuale di avanzamento molto ridotta, per metterli di nuovo a disposizione del patrimonio di 2.300 alloggi. In questi primi mesi del 2020 in ogni modo importanti progetti di manutenzione straordinaria sono stati chiusi a Ortona, Francavilla, Guardiagrele e soprattutto nella città di Chieti. Il tutto nella difficoltà di una gestione amministrativa e burocratica assai complicata, a causa di vincoli sulla parte finanziata ai privati, che deve passare attraverso le rendicontazioni di goni singolo municipio.
“Anche a seguito della rinnovata e fattiva collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Chieti e la disponibilità del sindaco Di Primio sono state attivate procedure di snellimento degli iter”.
Inoltre l’Ater si dice “pronta a spendere le importanti risorse finanziarie che la Giunta Marsilio ha riconosciuto con un apposito articolo di legge regionale di aprile 2020 in piena emergenza Covid, fondi che saranno destinati a progetti di manutenzione di alcuni dei 2300 alloggi del patrimonio”.
“Infine, grazie alle opportunità del Bonus 110% e dopo l’avvio delle procedure previste dalla legge, saremo in grado di adeguare dal punto di vista energetico, sismico e anche
strutturale interi condomini”, conclude Tavani.





