CELANO – Assolto perché il fatto non sussiste.

La Corte d’Appello di Perugia pone fine dopo dieci anni alla vicenda giudiziaria del celanese Alessandro Della Rocca, il quale fu accusato di aver violentato una minorenne del posto.

Della Rocca finì anche in carcere, dove è rimasto per un anno e sei mesi. 

I legali di Della Rocca hanno fatto sapere di avere intenzione di chiedere il risarcimento per ingiusta detenzione.

Lo scorso 14 luglio – riporta il quotidiano Il Centro – la sentenza dei giudici della Corte d’Appello del capoluogo umbro, ai quali la Cassazione si era rivolta per riformulare la sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila (il giovane era stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione).

Il celanese – ricostruisce la vicenda il quotidiano – fu accusato da una compaesana di aver abusato sessualmente di lei in quattro episodi differenti. Episodi in cui la giovane prima era minorenne, poi nel frattempo, era diventata maggiorenne. 

Per tre di questi il tribunale di Avezzano (L’Aquila), già in primo grado, lo aveva assolto. Per uno invece era stato condannato, prima in primo grado e poi in appello.

“Finisce questa brutta vicenda giudiziaria – le parole del 39 enne celanese – nell’aula giudiziaria mi sono emozionato. Una bella notizia che è arrivata in un giorno per me importantissimo, visto che è il compleanno di mio figlio”.