L’AQUILA – Lo scandalo assenteisti al Comune dell’Aquila portato alla luce da AbruzzoWeb si allarga ad altri dipendenti e il sindaco, Massimo Cialente, annuncia a questo giornale che informerà la procura della Repubblica del capoluogo delle vicende che hanno portato alla sospensione dal servizio di due impiegati del settore Ricostruzione pubblica e Patrimonio.

Il primo cittadino spiega che il giro di vite sui ‘furbetti’ non si fermerà e che i controlli  “andranno avanti in modo serrato, nessuno escluso. Ce ne sono almeno altri due o tre dalle informazioni che ho – svela – anche se non sono a conoscenza se a carico di questi ultimi siano stati già presi dei provvedimenti”.

“Si tratta di persone che io stesso ho incontrato ripetutamente al bar e ho iniziato a pormi qualche domanda sulla loro produttività”, prosegue Cialente. 

I due dipendenti, monitorati a lungo grazie a un’indagine interna dell’amministrazione, avrebbero timbrato il cartellino senza autorizzazione oltre l’orario di ingresso consentito e più volte sarebbero usciti per intrattenersi al bar, tornare a casa o sbrigare faccende personali, oltre ad aver usufruito di giorni di ferie non assegnati.

Per i due, che hanno già scontato un primo periodo di sospensione dal lavoro, in attesa del secondo, che potrebbe andare da 20 a 50 giorni, si è aggiunto anche il blocco dello stipendio.

“Se ci accorgeremo che le azioni sono reiterate – minaccia il primo cittadino – Si potrebbe arrivare anche al licenziamento”.

Il fenomeno dell’assenteismo sempre più dilagante a livello nazionale e locale, “va a intaccare anche il lavoro degli altri dipendenti, perché chi fa il proprio dovere deve faticare anche per chi non è presente – precisa – Se questi controlli si facessero in tutti gli uffici, a partire da quelli dei ministeri scendendo man mano più giù, si guadagnerebbe finalmente in produttività. I dirigenti comunali stanno facendo un ottimo lavoro di vigilanza”.

I dipendenti scoperti dal Comune sono impiegati in un settore chiave per la città, “quello della Ricostruzione pubblica”, come sottolinea lo stesso sindaco.

La sospensione è stata avviata dall’ufficio Provvedimenti disciplinari, dopo la segnalazione da parte del settore.

“È chiaro che chi si assenta dall’ufficio fa un danno all’intera collettività”, rimarca Cialente che specifica che lo scandalo riguarda”fortunatamente solo poche mele marce”.

“C’è da dire che tantissimi dipendenti, impiegati e operai del Comune da dopo il terremoto stanno lavorando tantissimo, data la grande mole di lavoro che c’è tra ricostruzione e opere pubbliche – sottolinea –  In più occasioni molti di loro fanno straordinari e restano a lavoro molte di più ore del normale. A queste persone vanno riconosciuti dei meriti e voglio farlo pubblicamente”.

Il pugno di ferro del Comune nei confronti dei dipendenti rientra nella politica di rigore adottata dall’amministrazione per l’ottimizzazione delle risorse, come sottolinea il sindaco: “Applicheremo la legge sul pubblico impiego e andremo fino in fondo. L’attenzione è su tutti: quando l’uscita in anticipo o l’ingresso in ritardo senza autorizzazione, oppure la sosta prolungata al bar diventano la regola è giusto che questo sistema di estirpi al più presto”.

“Può succedere a chiunque di arrivare tardi una volta o di uscire di corsa per prendere il figlio a scuola dimenticandosi di firmare – conclude – Quando tuttavia questo diventa abitudine è l’autorità giudiziaria a fare luce sulla vicenda”.