SULMONA – Timbravano il cartellino e poi lasciavano il posto di lavoro per fare la spesa, shopping o andare al bar.

Per questo tre dipendenti del distretto sanitario di Pratola Peligna (L’Aquila) che erano state scoperte e denunciate dalla guardia di finanza nel settembre 2015, sono state condannate dalla Corte dei Conti a risarcire la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ciascuna con 10mila euro.

Si tratta di Marina Zavarella, Sonia Tomassetti e Maria Aurora Benvenuto, alle quali viene contestato il danno d’immagine e che hanno già provveduto a risarcire l’azienda delle somme indebitamente percepite.

Secondo i giudici contabili, il comportamento delle tre avrebbe anche influito “sulla generale situazione di difficoltà di organico in cui versano notoriamente le pubbliche amministrazioni e in particolare le aziende sanitarie”.